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Cosa a vedere a Torino: alla scoperta della città sabauda

Torino è un’ex città industriale che ha sviluppato la propria crescita sul marchio FIAT e che è stata completamente ridisegnata per le Olimpiadi del 2006. Ormai è una delle città italiane più interessanti e ricche di arte e divertimento da visitare assolutamente, alla pari di metropoli come RomaVenezia e Milano.

Con i suoi siti di interesse mondiale come il Museo Nazionale del Cinema e il Museo Nazionale dell’Automobile, le residenze reali, le magnifiche piazze e chiese, troverai a Torino tutto ciò che rende l’Italia un Paese unico: arte, storia, sport ed enogastronomia.

Per aiutarti a pianificare il tuo soggiorno, in base ai giorni che avrai a disposizione per la visita della città sabauda, potrai scegliere cosa vedere a Torino e ritagliarti anche del tempo per visitare i dintorni e assaporare le specialità enogastronomiche piemontesi.

Itinerario: cosa vedere a Torino in 2 giorni

Se avrete a diposizione solo pochi giorni, vi chiederete sicuramente cosa fare a Torino nel weekend e come ottimizzare il poco tempo. Dal punto di vista culturale e artistico Torino offre tantissima scelta a tutti i visitatori e turisti.

Partite assolutamente con la visita della Mole Antonelliana, vero e proprio simbolo della città di Torino, il cui nome deriva dall’architetto novarese Alessandro Antonelli, che la costruì tra il 1863 e il 1889, andando incontro a vicissitudini finanziarie e polemiche sulla sua stabilità. La Mole diventa così il simbolo di Torino, città che coltiva l’amore per la patria e al tempo stesso per il culto del lavoro e della modernità. Oggi, la Mole è sede del Museo Nazionale del Cinema, che prima aveva sede a Palazzo Chiablese.

Altra tappa obbligatoria è il Museo Egizio di Torino, il più antico del mondo. Fondato nel 1824, è secondo solo a quello del Cairo. Dedicato esclusivamente alla cultura e all’arte dell’antico Egitto, la collezione del museo è stata oggetto di interesse per alcuni tra i più importanti studiosi della storia, tra cui il decifratore della Stele di Rosetta, cui si attribuisce il fatto che Torino sia considerata la città dove ebbe inizio l’egittologia. Il Museo Egizio di Torino contiene oltre 6.500 antichità in mostra tra cui bronzi, gioielli, statue, sarcofagi, mummie e due Libri dei Morti.

Non potrete perdervi nemmeno la visita alle Residenze Sabaude tra cui il Palazzo e l’armeria reale, le gallerie sabaude, i giardini reali e la cappella della Sacra Sindone del Guarini, palazzo Madama, Palazzo Carignano la reggia di Venaria reale e la palazzina di caccia di Stupinigi.

Tappa successiva potrebbe essere il Duomo di San Giovanni e la Cappella della Sacra Sindone. La Cupola di San Giovanni sorge nelle vicinanze di Piazza Castello ed è ubicata accanto alle Porte Palatine. È un raro esempio a Torino di opera rinascimentale. Fu edificata tra il 1491 e il 1498, proprio per volere del cardinale Domenico della Rovere, ed è dedicata a San Giovanni Battista. La cupola può vantare una cappella con cupola barocca, ovvero la cosiddetta Cappella della Sacra Sindone che ospita la struttura d’argento contenente il presunto sudario di Cristo. La Sindone è un lenzuolo lungo 4,36 metri e largo 1,11 metri, su cui è impressa un’impronta umana. Secondo la tradizione, l’impronta è stata fatta da Gesù Cristo e quel lenzuolo è quello che ricoprì il suo corpo dopo la sua morte.

Per gli appassionati di arte moderna sarà obbligatoria una visita alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino anche conosciuta con l’acronimo di GAM che potrà risvegliare la vostra sete di bellezza verso l’arte.

Ti sei chiesto cosa fare a Torino con bambini?

La risposta è una bella passeggiata al Parco del Valentino, il polmone verde di Torino. Questo parco, situato lungo le rive del fiume Po, si caratterizza per il patrimonio naturalistico, con una flora ricca e diversificata. Inoltre, in perfetto stile piemontese, la fauna relativa al mondo dei volatili è presente con diverse specie locali.

Le origini del Parco del Valentino di Torino risalgono alla seconda metà del 1600, quando la città di Torino attraversò una fase di intensa crescita e urbanizzazione. Il Parco del Valentino è stato, ed è oggigiorno, anche un importante teatro sociale, un luogo in cui numerose manifestazioni, eventi, iniziative pubbliche e spettacoli di intrattenimento hanno coinvolto i visitatori per quasi due secoli.

Dimenticavo, se volete fare una pausa relax, non potrete non provare il Bicerin, nel dialetto piemontese, è il “bicchierino” e si riferisce ad una storica bevanda analcolica torinese, preparata con caffè, cioccolato fondente e crema di latte, che si serve calda e in bicchierini tondi. Nasce nel Settecento da un’altra bevanda, la “bavareisa“, che era molto apprezzata da Camillo Benso Conte di Cavour e, oggi, rappresenta una prelibatezza da ricercare nei migliori caffè di Torino.

Infine, per tutti gli amanti del caffè, potrete fare un viaggio sensoriale-emotivo nella cultura globale del caffè visitando il Museo Lavazza. Attiguo al museo troverete l’Archivio Storico Lavazza, che racchiude la memoria aziendale di oltre 120 anni di storia della bevanda più amata del Belpaese.

Cosa vedere vicino a Torino

Qualora doveste avere a disposizione più giorni per visitare il capoluogo piemontese, potrete andare oltre i monumenti più famosi e provare nuove esperienze, sia dal punto di vista culturale che per quanto riguarda gli eventi di intrattenimento.

Nel caso abbiate tempo e voglia, potrete spostarvi dal centro di Torino e visitare alcune meraviglie che si trovano in Piemonte, a pochi chilometri di distanza.

L’abbazia della Sacra di San Michele è la meta ideale da incastrare in una vacanza in Piemonte, in Val di Susa o per una semplice gita fuori porta. Si trova all’imbocco della Val di Susa a soli 40 km da Torino e racconta oltre mille anni di storia. La “Sacra” svetta maestosa sul Monte Pirchiriano e questo luogo si rivela magico e incantevole: dagli interni ricchi di arte e leggende popolari fino ai panorami sconfinati sulla Val di Susa e dintorni, lungo i sentieri che attraversano i boschi circostanti, terre di passaggio dei pellegrini da millenni. Siamo sicuri che non potrai esimerti dall’ innamorarti di questo posto che, con il suo fascino, ha ispirato persino Umberto Eco nel suo bestseller “Il nome della rosa.

Un altro itinerario prevede la visita del Castello della Manta, che sorge in posizione strategica tra le colline di Saluzzo e Cuneo. Celebre per lo splendido ciclo di affreschi risalenti al periodo tardogotico che ne decorano le sale, considerate da molti tra le più belle d’Europa, rappresenta una fortezza medievale trasformata nei secoli in palazzo signorile dalla nobile famiglia dei Saluzzo della Manta, che ne mantenne la proprietà per oltre quattrocento anni. La magnifica vista delle Alpi Cozie, dominata dal massiccio del Monviso, fa da cornice incantevole a questo maniero che sorge negli immediati dintorni di Saluzzo, su una delle ridenti colline della valle Varaita.

Immagina di camminare in una bella giornata autunnale, tra sentieri che passano tra dolci colline, attraversare i vigneti o avventurarti tra boschi e borghi ricchi di storia e tradizioni. Tutto questo è il Monferrato, area del Piemonte situata tra le province di Alessandria e Asti, patrimonio UNESCO dal 2014 e famosa in tutto il mondo per i suoi paesaggi e i suoi prodotti enogastronomici. Qui vengono prodotti alcuni dei migliori vini d’Italia, da gustare in abbinamento ad alcuni piatti tipici della zona come funghinoccioleformaggi e tartufi.

La regione è divisa in tre aree. L’Alto Monferrato, al confine con la Liguria, e così nominato per i suoi rilievi. Tra i centri più importanti di questa area ci sono Novi Ligure, Ovada e Acqui Terme, ciascuno con importanti vitigni in cui si producono deliziosi vini rossi, bianchi e spumanti. Il Basso Monferrato comprende diversi comuni dove, oltre ai vini, si produce anche una delle migliori grappe d’Italia. Il comune più importante della zona è sicuramente Asti, bellissimo borgo medievale, famosa per il palio e il tartufo e ricca di storia e monumenti. A completare questa magnifica area c’è il Monferrato Casalese, il cui paesaggio è formato dalla pianura attraversata dal fiume Po dove sorgono le più grandi risaie d’Italia. Visita Casale Monferrato, il suo bellissimo centro storico e la torre civica.

Quando si pensa alle Langhe, al Roero e al Monferrato vengono in mente dolci colline ricoperte da vigneti, piccoli paesi circondati da distese di verde, chiesette e castelli medievali, il tutto inebriato dal profumo di vino e tartufo. In generale, questi posti sono considerati luoghi dell’anima e trasmettono una sensazione di tranquillità mista a bellezza e relax: il territorio compreso tra le province di Alessandria, Asti e Cuneo è davvero un microcosmo di ambienti diversi dove uomo e natura, da secoli, vanno a braccetto.

Infine, se siete amanti degli sport invernali potrete sfruttare le tante piste da sci della regione piemontese e scegliere le vostre attività preferite. Potrete ad esempio dilettarvi sulla cosiddetta via Lattea, un comprensorio sciistico italo-francese composto da sette località piemontesi, appartenenti all’Alta Val Susa e alla val Chisone, e dalla località francese di Monginevro.

Oltre allo sci sono praticabili, nelle località invernali piemontesi, anche sport più avventurosi, come lo sleddog (l’uscita con cani da slitta), oltre ad esperienze adrenaliniche come l’arrampicata sulle cascate di ghiaccio della Valsesia, il free riding (discesa mozzafiato in bicicletta giù per le valli), lo snowboard e l’eliski.

Devi sapere, però, che le montagne piemontesi sono incantevoli anche in estate ed in primavera e potrai fare tantissime escursioni, praticare trekking in totale sicurezza oppure noleggiare una bicicletta o una e-bike ed immergerti nella natura incontaminata delle valli.

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