Yala e Kataragama, natura e religione in Sri Lanka
Sbocco sul mare del parco di Yala in Sri Lanka

Yala e Kataragama, natura e religione in Sri Lanka

Lo Sri Lanka è un’isola ricca di Parchi Nazionali, realizzati per proteggere le straordinarie varietà di flora e fauna che popolano questi luoghi. C’è da riconoscere una grande sensibilità, da questo punto di vista, ma anche l’intelligenza di aver capito che queste attrazioni turistiche vanno curate perché anche su di esse si basa l’economia locale.

Ci sono ad esempio Willipattu, che comprende anche un tratto di costa, con coccodrilli e particolari specie di uccelli, Minneriya e Kaudulla  dove vivono soprattutto elefanti, Sinharaja dichiarato patrimonio mondiale delle biosfere nel 1989, ma anche Bundala, Uda Walawe e soprattutto Yala, che è il Parco più grande del paese.

Sbocco sul mare del parco di Yala in Sri Lanka
Sbocco sul mare del parco di Yala in Sri Lanka

Esso si estende per ben 1300 chilometri e la flora e la fauna che vivono lì sembrano appartenere più all’Africa che all’Asia. La presenza di sterminate boscaglie e immense praterie rende semplice l’avvistamento degli animali. Tra le specie che è possibile osservare, ci sono cinghiali e cervi ma anche scimmie, come il langur grigio, elefanti, bufali indiani e coccodrilli. Gli uccelli più comuni sono il flamingo, il pavone blu e il tantalo indio, mentre il parco vanta la più alta densità di leopardi del mondo, con quasi 40 esemplari.  Lungo le coste ci sono formazioni coralline e le acque ospitano delfini e balene.

Leopardo nel parco di Yala in Sri Lanka
Leopardo nel parco di Yala in Sri Lanka

Il Parco di Yala, che è chiuso nella stagione secca e quindi non può essere visitato da agosto ad ottobre, ha subito gravi danneggiamenti nel corso del maremoto nel 2004, ma ormai è stata cancellata ogni traccia di quel tragico evento.

A circa 40 chilometri dal Parco di Yala, continuando il viaggio in Sri Lanka in direzione sud, si giunge a Kataragama, uno dei luoghi più sacri dell’isola, dove musulmani, buddisti e induisti venerano insieme ma per motivi differenti lo stesso luogo. Questo complesso religioso è infatti oggetto di grande attenzione soprattutto da parte degli induisti, perché conterrebbe la lancia usata dal dio della guerra Skanda. Qui i fedeli lasciano offerte di frutta, mentre i buddisti omaggiano il Buddha con coloratissime collane di fiori. Kataragama dovrebbe essere visitata quando c’è il festival del dio della guerra, ovvero tra il 12 luglio e il 1° agosto:  arrivano i danzatori da tutta l’isola e i capi tribù guidano gli elefanti decorati con i colori rituali.

Il rumore dei flauti che scandiscono i ritmi delle cerimonie, la visione delle pratiche cruente di certi penitenti e i pellegrini che camminano sui carboni ardenti, danno a questo evento un carattere quasi surreale, ma assolutamente da inserire nei propri quaderni di viaggio.

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