Visitare tutta Istanbul in meno di 24 ore

Ormai siamo sempre di corsa, anche quando siamo in vacanza. Spesso abbiamo davvero poco tempo per visitare una delle tante tappe di una vacanza che abbiamo organizzato in modo fitto per non farci scappare davvero nulla.

Con la giusta organizzazione però, si può visitare anche una città grande e complessa, storica moderna, come Istanbul senza perdersi nulla, o meglio, visitando tutto quello che è necessario visitare.

Il cuore di Istanbul è raccolto in pochissimi chilometri, nonostante le dimensioni ciclopiche della città moderna. Nonostante il centro storico occupi poco più di un fazzoletto di terra, muoversi senza alcuna guida ci farà perdere molto tempo, facendoci buttare mezz’ora qua e mezz’ora la, girovagando senza saper bene dove andare.

La guida in realtà c’è, ed è stata preparata da persone che non vivono Istanbul da turisti, ma che vivono la città in quanto la abitano da diversi anni. Una grande organizzazione, che coordina mezzi pubblici mezzi privati, per farvi arrivare sempre in tempo all’appuntamento con la storia della vecchia Costantinopoli.

Da Topkapi, la reggia dei sultani, ci muoviamo rapidi verso Santa Sofia, per poi ripiegare sulla Cisterna, una enorme stanza che funzionava come deposito per l’acqua e che oggi è aperta al pubblico. Al suo interno troverete l’interessantissima testa di medusa, un mistero che dura da due millenni e che raccoglie un po’ in se stessa le contraddizioni e le culture diverse che hanno reso Istanbul la città meravigliosa che è oggi.

Pranzo veloce e subito al di la del Corno d’Oro, dove ci aspetterà l’altra Istanbul, quella levantina, dove vivevano gli italiani fino a un secolo fa. C’è la Torre di Galata, costruita appunto dai genovesi e che ancora fa bella mostra di sé con il suo tetto, che spicca tra le fitte abitazioni che la circondano.

C’è piazza Taksim, il principale punto di ritrovo per i giovani, cuore della vita notturna di una Istanbul che, è proprio il caso di dirlo, non dorme davvero mai. Dopo un salto in piazza c’è anche il tempo per un tè sul Bosforo, godendosi uno dei panorami più incredibili del mondo.

Poi di corsa in aeroporto, perché volenti o nolenti andavamo di fretta. Istanbul ha ovviamente ancora molto da offrire, e sarà una scusa per tornarci con più calma in un secondo momento.

Nonostante la fretta però avremo assaporato un po’ di quello che è il ponte tra Oriente e Occidente, una città unica in grado di incantarci anche in meno di 24 ore.

Di colpi di fulmine a Istanbul se ne sono consumati davvero tanti. Basta chiedere alla folta comunità italiana, una comunità di persone folgorate dalla bellezza di questa città, che spesso dopo una vacanza hanno deciso di trasferirvici.