Vacanze estive in Friuli: dove poter andare?

Vacanze estive in Friuli: dove poter andare?

Il Friuli, insieme al Veneto, è una delle poche Regioni italiane a poter vantare un’offerta di turismo estivo che passa in un breve fazzoletto di terra dal mare alla montagna passando per aree metropolitane assolutamente interessanti.

Partiamo dal mare. Per la nostra vacanza estiva in Friuli a base di mare non possiamo sbagliarci; la località di riferimento rimane Lignano Sabbiadoro. Dopo il boom turistico degli anni 80 e 90 questa cittadina ha comunque conservato le sue caratteristiche di eccellenza nel turismo estivo, in cui un’ottima offerta alberghiera si affianca a spiagge attrezzate di tutto punto, dove ad esempio chi non ama più di tanto le nuotate in mare, può comunque godere di una pineta fantastica dove praticare sport o più semplici passeggiate.

25a9c783-e5d0-4a05-af6e-edf6dc831aa5Muovendosi dal mare all’interno verso la montagna, noterete che c’è una caratteristica costante che accompagna la propria vacanza estiva nel Friuli che è il fantastico sole che scalda questa zona, presente come in ogni Regione italiana, ma mai troppo intenso, e contro il quale però, specie durante i periodi di vacanza, bisogna avere l’accortezza di usare le creme giuste, come quelle Estee Lauder che possono essere acquistate online in siti appositi prima di partire, che si rendono tanto più indispensabili quando si decide di regalarsi una passeggiate tra le cime carniche, insieme a tutto il resto del necessaire come le scarpe da trekking (per chi andrà a praticare questo sport) o le migliori guide locali.

Chi invece allo sforzo fisico preferisce i piaceri del gusto non deve mancare di far visita alla località di San Daniele, patria dell’omonimo prosciutto crudo venduto ormai in tutti e cinque i continenti e simbolo agroalimentare della Regione Friuli insieme ai caratteristici derivati della vite quali i vini e le grappe.

Qui si apre tutto un filone di idee e di proposte, di sapori e luoghi legati al turismo enogastronomico. Un filone sorprendente che poche altre zone in Italia sono in grado di pareggiare, in cui si passa da piatti a base di pesce come il boreto di Grado ed i sardoni di Trieste (o anche i ribaltavapori di Marano) agli insaccati delle zone più interne che non sono solo il San Daniele. Pensiamo ad esempio ai prosciutti di Sauris o di Cormons, o ai piatti a base di selvaggina.

Sapori e luoghi si diceva, come quelli legati ai vini ed alle grappe. Per chi ama il rosso, quello buono, il Friuli è in grado di proporre ben 8 diverse zone dove vengono proposti altrettanti vini doc come il Ramandolo, il Rosazzo ed il Picolit.

Buon cibo (e buon vino) a parte, non andate via dal Friuli prima di aver visto Trieste; austera, romantica, per certi versi addirittura drammatica, ma indubbiamente indimenticabile.

Una città di confine vive tuttavia a pieno la sua appartenenza tricolore, che è possibile evincere non solo nella piazza principale, che non a caso è dedicata all’Unità di Italia ma anche nelle chiese come la Cattedrale di San Giusto, che col suo stile gotico in pietra rossa si staglia sul panorama triestino.

Altri luoghi di interesse da visitare sono il Faro della Vittoria risalente al 1923, il Castello di Miramare (ideato da Ferdinando Massimiliano d’Asburgo) ed i tanti caffè della città che in contrapposizione con le altre testimonianze “filoitaliane”, richiamano al contrario la sua origine mittle-europea. Non solo arte e cultura; nelle vicinanze di Trieste è anche possibile vivere un tuffo nella natura più misteriosa visitando la famosa Grotta Gigante, uno spettacolare anfratto posto a 80 metri di profondità e con 10 milioni di anni di vita alle spalle.

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