Un’incantevole Ravenna tra mausolei e tomba di Dante

Un’incantevole Ravenna tra mausolei e tomba di Dante

Dopo anni che volevo visitare Ravenna, finalmente ce l’ho fatta, e vi assicuro che ne è valsa la pena. Nonostante i ritardi dei treni, il caldo cocente di questo agosto arido e secco, ho potuto passeggiare per le vie della città che vanta di monumenti con più di mille anni di storia, dichiarati oltretutto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Scusate se è poco.

Conosciuta da tutti come la città dei mosaici, per via dei numerosi monumenti paleocristiani di origine bizantina, Ravenna è davvero unica nel suo genere, a differenza di quello che possono essere le città medievali come Siena e Lucca, che ricordano molto Saluzzo, dove sono nata e cresciuta.

Il mio soggiorno è stato, come sempre, breve ma intenso, giusto il tempo di qualche reportage e poi via, di nuovo sul treno, per una nuova destinazione, all’insegna dell’avventura e della scoperta di tesori unici in Italia. Come appunto i mausolei ravennesi, che sono un gioiello alla portata di tutti, sia adulti che piccini.

Non amando seguire i soliti itinerari precisi forniti dalle guide o dalle agenzie, ho visitato la città a modo mio, iniziando dal Mausoleo di Galla Placidia, ovviamente dichiarato patrimonio dell’UNESCO. Costruito su ordine dell’imperatore Onorio, offre un contrasto spettacolare, in quanto sulla cupola sono state raffigurare delle stelle in mosaico, che rappresentano in chiave magica il cielo notturno. Il tema delle stelle è molto ricorrente in questo tipo di mosaici, per via dell’elemento simbolico a cui rimandano: luce, speranza, gioia, in contrasto con l’oscurità della notte. E’ un vero e proprio incanto che si materializza davanti ai vostri occhi, quindi non mancate di vederlo. E magari ricordatevi di ricaricare la batteria alla vostra fotocamera, altrimenti rischiate, come me, di non poter immortalare capolavori simili!

Il secondo mausoleo che ho visitato è stato quello di Teodorico, che risale a circa il 520 d.C., richiesto dallo stesso re come sua tomba personale. Nonostante venne sepolto lì, durante l’impero di Bisanzio, il corpo fu rimosso per ordini che venivano dall’alto, quindi indiscutibili. Decisamente più piccolo rispetto al primo che ho visitato, si trova in una posizione strategica, vicino al Museo Nazionale di Ravenna e alla Basilica di San Vitale, considerata da tutti come una meraviglia dell’arte paleocristiana. La tecnica utilizzata per la realizzazione dei mosaici interni ricorda molto l’arte orientale, in particolare per l’uso abbondante di oro e bronzo.

Dopo un breve ma intenso momento di preghiera, e alcuni scatti purtroppo mossi ed indecenti fatti con il mio ormai morente BlackBerry, non potevo non recarmi alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe e la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, due vere perla della città, dedicate, come suggerisce il nome, al vesovo Apollinare. I mosaci all’interno sono impressionanti, ancor più di quelli della Basilica di San Vitale, e sottolineano l’eleganza e la maestosità di queste due chiese visitate quotidianamente da molti turisti.

A questo punto, non mi restava che visitare un posto in particolare, l’unico per cui ho deciso di ritagliarmi questa giornata: la tomba di Dante. Ebbene sì, perchè è qui che il Sommo Poeta morì nel 1321, dopo aver trascorso gli ultimi anni della sua vita. Il monumento, costruito tra 1780-81 dall’architetto Camillo Morigia su commissione del cardinale Luigi Gonzaga, si trova nel centro di Ravenna, presso la Basilica di San Francesco. La facciata è molto semplice e, sulla porta, reca lo stemma dello stesso Gonzaga e la scritta latina: Dantis poetae sepulcrum. All’interno la tomba è rivestita di marmo e stucco e consiste in un sarcofago di età romana su cui vi è riportata l’epigrafe commemorativa in latino, in versi, dettata da un certo Bernardo Canaccio. E naturalmente non poteva mancare il bassorilievo di Dante, ad opera di Pietro Lombardo, datato 1483, che raffigura il Poeta con aria pensosa davanti ad un leggio.

Krizia Ribotta

Giornalista freelance laureata in traduzione. Giovane 26enne con la passione per la scrittura e l’informatica, da anni collabora con siti, testate giornalistiche e blog in qualità di copywriter e traduttrice.

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