Una campagna per il turismo in Tunisia

Si chiama #Tunisiaiocivado ed è la campagna di sensibilizzazione messa in atto dall’Ente nazionale Tunisino per il turismo con lo scopo di sostenere il turismo in questa regione dopo l’attentato al Museo del Bardo.

Avrà inizio a Maggio e prevedrà l’affissione in tutte le principali città italiane di manifesti con lo slogan #Tunisiaiocivado. Verranno coinvolti come testimonial sia persone comuni che personaggi noti, tra i quali spiccano i nomi del ministro Emma Bonino e della modella tunisina Rim Said.

L’iniziativa ha già avuto inizio in Francia, anticipando i tempi della normale promozione in vista dell’estate. Per dimostrare la profonda adesione a questa causa, a un mese dall’attentato al Museo del Bardo, il ministro della cultura francese Fleur Pellerin, Claudia Cardinale e altri testimonial si sono recati in questo spettacolare tempio della cultura mondiale.

Le autorità Tunisine hanno espresso il desiderio di poter ricevere nel museo anche il nostro ministro Dario Franceschini, una volta che la campagna sarà partita anche in Italia. Lo scopo dell’iniziativa è tranquillizzare la gente, dimostrando che la Tunisia è una terra sicura, oltre che estremamente affascinante, e quindi convincerla a indirizzare nuovamente verso questa regione i loro interessi turistici.

Il turismo, il Bardo, il Parlamento: ci hanno colpito proprio nel nostro orgogliodice all’ANSA Dora Ellouze, direttrice dell’Ente del Turismo della Tunisia in ItaliaMa la Tunisia è un paese sicuro e non c’entra niente con l’Isis. Abbiamo smantellato la cellula terroristica, all’aeroporto sono stati rafforzati tutti i controlli, così come per strada e nei siti di interesse. La Medina è piena di polizia, anche in borghese, e in ogni struttura ricettiva è stato installato un metal detector. Nel mese di marzo però – prosegue – abbiamo registrato un calo del 30 per cento di arrivi. Alcuni tour operator hanno cancellato i loro voli charter per mancanza di prenotazione, mantenendo solo quelli di linea“.

Da qui l’importanza di questa iniziativa che oltre alle affissioni prevedrà i tradizionali passaggi via radio e tv.

“Ogni anno molti dei nostri clienti sceglievamo di trascorrere le loro vacanze in Tunisia, non è giusto che un attentato penalizzi a tal punto un paese. Non è con la paura e le rinunce che si combatte il terrorismo, ma bensì preservando la nostra libertà di scelta e di azione.” Commenta così la notizia, Elisa Garrone responsabile di Holins, portale dedicato alle assicurazioni di viaggio ed esperta di turismo.