Un coccodrillo nel Lago d’Orta : realtà o leggenda?

Avvistato un coccodrillo nelle acque del lago d’Orta. Da alcuni giorni questa notizia sta facendo il giro del web, rimbalzando dai giornali online nazionali e di zona ai siti di social news, passando per i blog, forum e social network. E tutti si domandano puntualmente le stesse cose: ma è vero oppure no? E se non è vero, perché si parla della presenza di un animale cosi particolare nelle acque del Lago d’Orta? È una coincidenza o no il fatto che una storia molto simile si diffuse anni fa sul Lago Maggiore?
Alcuni giurano di averlo visto davvero il coccodrillo, ma dalla finestra di casa e non sulla sponda del bacino; pertanto o gli osservatori hanno una vista soprannaturale oppure potrebbe trattarsi addirittura del mostro di Lockness. Altri invece giurano di aver sentito dire della presenza del coccodrillo da qualcun altro (che però è un familiare o un amico attendibile, che non mentirebbe neanche sotto tortura), altri ancora hanno sentito della presenza dell’animale da un amico di un amico che l’avrebbe avvistato durante una sessione di allenamento sulle sponde del lago.Secondo alcuni poi, il coccodrillo sarebbe enorme a Omegna, di medie dimensioni a Pella e piccolo come una lucertola a Gozzano.

Chiariamo innanzi tutto che il coccodrillo in questione non esiste: chi frequenta il lago per motivi di lavoro, per hobby o perché abita in zona sa bene che nel bacino d’acqua non c’è nessun coccodrillo. E le foto che circolano sul web a testimonianza del fatto? Le immagini potrebbero essere state scattate in qualsiasi parte del mondo: potrebbe essere un altro lago o addirittura un fiume del nord d’Africa.

Chi conosce davvero il lago sa benissimo che il coccodrillo non esiste: “Ce lo hanno detto in tanti che quasi quasi ci credevo anch’io – ha detto Moreno Lubelli della navigazione Pubblica Lago d’Orta al quotidiano La Stampa – così ci siamo messi a osservare bene durante i servizi, ma l’unica cosa che abbiamo notato, sono le nutrie, anche di una certa dimensione”.

E infatti, a dominare le acque del lago – recentemente tornato ad una nuova vita grazie ad una riqualificazione delle acque – sono soprattutto le nutrie e specie animali estranee all’habitat lacustre, come le tartarughe di acqua dolce, le bisce, i molluschi e i crostacei, quando invece dovrebbero esserci altre specie ittiche, come l’agone, il lavarello, il salmerino e la bottatrice, pesci che erano presenti prima dell’ondata di forte inquinamento che per anni ha caratterizzato il bacino.
Inoltre, se davvero fosse esistito un coccodrillo nel Lago d’Orta, sarebbe morto subito, a causa delle basse temperature. Ma la zona non è nuova alla nascita di leggende metropolitane di questo tipo: dieci anni fa si diffuse una storia molto simile sul Lago Maggiore, ma anche allora come oggi tutto svanì nell’arco di poche settimane.
Luoghi come il lago d’Orta o quello Maggiore non hanno certo bisogno di queste storielle per attirare l’attenzione dei media e dei turisti: una visita da queste parti si rivela infatti un’esperienza unica, rilassante ed emozionante. Anche senza coccodrilli.