Tre treni da Barcellona con destinazioni assai interessanti

Tre treni da Barcellona con destinazioni assai interessanti

Dopo aver girato tranquillamente per Barcellona, se volete visitare qualche altro posto tipico spagnolo, ecco tre spunti particolari per un vostro eventuale itinerario.

A soli 10 km ad ovest della città, nella comunità autonoma della Catalogna, trovate Santa Coloma de Cervellò, uno dei comuni più significativi della regione Baix Llobregat, forse per via del suo patrimonio culturale: nasconde una delle ultime opere di Gaudì. L’artista, infatti, stava lavorando ad un progetto finanziato da Güell, e avrebbe dovuto costruire una chiesa, mentre altri architetti si sarebbero occupati dei cottage. I lavori iniziarono nel 1898, ma, nel 1915, quando i finanziamenti cessarono, Gaudì aveva ultimato solo la cripta. Nonostante questo, i critici e gli studiosi d’arte hanno potuto capire, attraverso i numerosi spunti forniti, quali fossero le vere intenzioni dell’architetto spagnolo per la costruzione della Sagrada Familia a Barcellona. Come illustrato dalla guida locale, costituita principalmente da laureandi che stavano svolgendo il tirocinio, l’edificio oggi si chiama Chiesa della Colònia Güell ed è attualmente usato come cappella. Un vero e proprio gioiellino per i veri amatori dell’architetto, che si possono gustare la cripta passeggiandosi tranquillamente all’interno, visto che non c’è mai un’affluenza di turisti simile a quella che si può trovare nelle grandi città.
Concedetevi una mezza giornata all’insegna di un tipico villaggio spagnolo che, a prima vista, sembra non essere al passo con le grandi metropoli. Da Barcellona è facilmente raggiungibile con il treno: lo potete tranquillamente prendere a Plaça d’Espanya come ho fatto io, e scendete alla stazione di Moli Nou. Lì, una breve camminata di circa 15 minuti vi permetterà di ammirare le vetrate a mosaico e le panche curvilinee della cappella.

Un altro comune molto interessante che si trova sempre in Catalogna è Sant Cugat del Vallès, che ho scoperto essere gemellato con Alba, una città piemontese che conosco bene e che, di tanto in tanto, frequento. Della serie: il mondo è davvero troppo piccolo. Il patrimonio monumentale di questo villino spagnolo si basa principalmente sull’omonimo monastero benedettino, considerato dai cittadini il più emblematico dei monumenti. Inserito nella cornice di paesaggi naturali di straordinaria bellezza, all’interno delle mura ospita una chiesa che risale al XII-XIV secolo ed un chiostro di età romantica, in contrapposizione al chiostro superiore rinascimentale. Secondo quanto sostenuto dalla guida turistica, in questo caso una vera professionista, pare che il monastero sia stato fondato personalmente da San Benedetto, il quale gli diede il nome di un santo martirizzato nella fortezza romana in situ intorno al 303 d.C.
La città ha anche altri luoghi di particolare interesse culturale, come il ponte di Can Vernet, in stile gotico, il Castell de Canals, che risale all’epoca medievale, ed alcuni eremi sparsi qua e là.
Il treno che parte da Plaça de Catalunya a Barcellona, vi porterà direttamente a Sant Cugat, dove vi suggerisco di passare attraverso il centro che ospita esempi di architettura decisamente più moderni e contemporanei.

Terza città in ordine di distanza, ma non di importanza, è di Cardona, che si trova a 90 km dalla provincia. Con poco più di 5.400 abitanti, giace ai piedi dei Pirenei, nella valle del Cardoner, ricca di giacimenti minerari. Vale la pena visitare il Castell de Cardona che, come suggerisce il nome, è un castello imponente che risale al Settecento e che conserva uno dei primi esempi di chiesa romantica in Catalogna. La Eglésia de Sant Vicenç, protetta dalle mura della fortezza, è costituita da tre navate che culminano in altrettanti magnifici absidi, e da una cupola centrale che domina l’intera struttura.
Per raggiungere questo comune, è necessario cambiare due mezzi: prima il treno che, da Plaça de Catalunya a Barcellona vi porta a Manresa, poi il bus per Cardona.

Krizia Ribotta

Giornalista freelance laureata in traduzione. Giovane 26enne con la passione per la scrittura e l’informatica, da anni collabora con siti, testate giornalistiche e blog in qualità di copywriter e traduttrice.

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