Toccata e fuga a Trieste

Toccata e fuga a Trieste

Il tempo libero a disposizione è sempre limitato, così bisogna accontentarsi dei ritagli di tempo che si hanno qua e là e occorre saper cogliere l’occasione al volo, senza farsi ripetere due volte le cose.

Da Trieste ho ricevuto una telefonata di lavoro, un’azienda cercava un’interprete di inglese, così mi hanno fissato un colloquio venerdì nel primo pomeriggio. Si è trattato della solita buffonata in cui ti chiedono di elencare ed illustrare le tue esperienze lavorative, che hai già chiaramente scritto nel C.V., che loro avrebbero dovuto leggere. Avrebbero, appunto. Soddisfatti delle mie conoscenze, mi accompagnano alla porta ripetendo la classica formula: “Le faremo sapere entro stasera, dopo aver valutato tutte le candidate”.

Non voglio di certo trascorrere il venerdì sera sul treno, assolutamente no, infatti appena esco dall’ufficio, mi dirigo verso un grazioso hotel lì vicino, il due stelle Nuovo Albergo Centro, in via Roma. Avevo controllato su internet e le recensioni erano tutte positive, per cui speravo davvero avessero una stanza. Risposta positiva: sì, quindi, dopo aver preso le chiavi e buttato sul letto la borsa, mi cambio velocemente indossando shorts, canottiera e infradito, e mi avvio per strada per godermi quelle poche ore da turista.

Piazza Unità e Piazza Goldoni sono decisamente state le mie preferite, anche se ho voluto camminare fino alle mura romane, dove si trova la chiesa di San Silvestro che, come mi ha spiegato la barista mentre ordinavo un caffè, è una delle chiese più visitate dai turisti, dopo quelle di S. Antonio Taumaturgo e San Spiridione, che si trovano lungo il “Canale Grande”. Come suggerisce il nome, si tratta di un quartiere che riprende lo stile veneziano, per cui sono caduta in tentazione e ci sono andata. È molto tranquillo, fin troppo per i miei gusti, ma la vista di tutti quei ristoranti che si affacciano sull’acqua mi richiama alla mente quelli che si trovano all’interno dell’hotel Venice, a Las Vegas. Nostalgia time, purtroppo.

Dopo aver scattato un paio di foto (questa volta ero super attrezzata con la mia fotocamera, basta scherzi), mi sono diretta verso un altro quartiere di Trieste molto carino, il Viale, che è un’isola pedonale ricca di locali e negozietti decisamente molto abbordabili. Ed essendo alla mia portata, non ho resistito ed ho comprato un vestito blu cobalto per la sera, da abbinare con i miei sandali color argento che mi sono portata dietro. 6 euro (visto che siamo in fine stagione) investiti alla grande. Soddisfatta, sono tornata in albergo per rinfrescarmi e prepararmi per la serata. Avevo voglia di uno spritz, per cui ho fatto aperitivo in Piazza dell’Unità , a 700 metri dall’hotel.

Su consiglio del ragazzo alla receptionist dell’albergo, ho scelto il Bar Audace. Sarà che alla sera la piazza rende più che di giorno, sarà la brezza di vento che si stava pian piano alzando, ma io ho trovato il locale davvero suggestivo, infatti il suo biglietto da visita lo custodirò insieme a quelli dei miei favorite places in the world, ovvero una scatola dove conservo i biglietti da visita del ristoranti, bar, hotel, negozi che più mi son piaciuti, in modo da poterci tornare, un giorno.

Per cena, invece, non potevo farmi mancare il TNT Pub, conosciuto come il pub con i panini più buoni della città. Promosso al 100%: il paninazzo (perchè era abbastanza grosso) alla porchetta mi ha saziato, complici forse le patatine fritte e il litro di birra artigianale.

A questo punto, per chiudere la serata in bellezza, mentre continuavo a sperare in quella telefonata di lavoro, mi sono diretta in un altro localino niente male poco distante da lì e ho assaporato un pestato alla frutta a dir poco eccezionale, che può essere bevuto sia come aperitivo che post cena.

Krizia Ribotta

Giornalista freelance laureata in traduzione. Giovane 26enne con la passione per la scrittura e l’informatica, da anni collabora con siti, testate giornalistiche e blog in qualità di copywriter e traduttrice.

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