Sicilia, trekking sull’Etna

Sicilia, trekking sull’Etna

L’Etna è uno dei luoghi magici d’Italia. Terrore incombente della Sicilia, quello che familiarmente viene definito “a Muntagna” è in realtà il vulcano attivo più grande d’Europa, che con i suoi 3.323 metri d’altezza, almeno a momento, sovrasta la città di Catania e genera croce e delizia nel cuore degli abitanti. Essendo l’Etna un vulcano di tipo effusivo attivo, infatti, capita spesso che anche più volte all’anno fiumi di lava minaccino in modo strenuo le frazioni a ridosso del monte, costringendo quasi semplificare gli abitanti ad evacuare.

Quando però l’Etna è tranquillo, diventa una grande attrazione turistica, capace di offrire sentieri panoramici dove è possibile fare trekking sia in estate che in inverno, oppure concedersi un pic nic, oppure ancora andare alla scoperta avventurosa di grotte e fiumi nascosti nel cuore della montagna. Il paesaggio fin dalle pendici è assolutamente suggestivo, con un campi coltivati di vite che man mano lasciano il passo a zone boschive e si stemperano, infine, nel deserto lavico di roccia nera dove batte cocente il sole di Sicilia.

Sono tante le attività organizzate sul vulcano dell’Etna, attività che portano il viaggiatore alla scoperta di un luogo terribile quanto particolare, che offre scorci mozzafiato sulla valle sottostante, un’occasione per ammirare il mistero e la potenza della natura. In genere, le escursioni sull’Etna vengono realizzate da guide locali esperte, ma su alcuni sentieri ci si può avventurare anche da soli e, addirittura, alcuni percorsi come il Sentiero della Gurrida, sono stati organizzati in modo tale da permettere la percorrenza anche a soggetti con difficoltà motorie. Ad ogni modo, tutti i sentieri sono organizzati in riferimento al livello di difficoltà e ognuno potrà scegliere di intraprendere l’uno o l’altro a seconda della propria abilità e del proprio allenamento fisico: inutile scegliere un percorso da esperti se poi si ha l’affanno anche solo a salire le scale di case propria! Il rischio è quello di dover interrompere la passeggiata e creare non solo problemi a sé stessi, ma anche a tutto il gruppo nel caso in cui si viaggi in comitiva.

Da vedere la Valle del Bove, una sorta di “pozzo senza fondo” che permette che le eruzioni ad alta quota siano letteralmente assorbite al suo interno e non costituiscano così pericolo per i paesi sottostanti. Dalla Valle del Bove si possono ammirare i crateri sommitali, che sono le bocche dell’Etna più alte che svettano tranquille, seppur minacciose, verso la vallata. Molto suggestive sono anche le grotte di scorrimento lavico, delle costruzioni naturali che si generano durante le eruzioni del vulcano e all’interno delle quali è possibile effettuare delle escursioni (muniti di torcia e caschetto) davvero singolari.

Chi ama la natura, non potrà esimersi dal compiere un giro di trekking intorno ai Monti Sartorius, ossia intorno a quelli che sono i cosiddetti crateri eccentrici, circondati da betulle bianche e da numerose specie endemiche. Di una bellezza quasi struggente, invece, è l’Alcantara, un fiume dalle acque gelide intorno al quale si è formata una suggestiva gola generata dai fiumi di lava che dalla sommità si sono stagliati nel corso d’acqua divenendo roccia all’istante. Qui è anche possibile fare il bagno oppure proseguire per qualche centinaia di metri guadando l’Alcantara ma, per via della bassa temperatura dell’acqua, è consigliabile dedicasi a questo tipo di attività solo in estate.

Per maggiori info su escursioni, trekking, gite di più giorni e pic nic sull’Etna, un ottimo sito al quale fare riferimento è Etnaexperience.com.

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