Scenari d’amore nella Firenze del Rinascimento
Giardino di Boboli

Scenari d’amore nella Firenze del Rinascimento

L’amore, si sa, sboccia con più facilità all’interno di uno scenario di bellezza.

Per questo Firenze ha fatto da sfondo ad un gran numero di storie di innamorati, nascondendone gli incontri all’interno di palazzi rinascimentali o offrendo loro panoramici tramonti da ammirare fino all’ultimo raggio di luce.

Una passeggiata tra le vie del centro è, di fatto, un itinerario tra luoghi carichi di romanticismo, oltre che di storia.

Partendo da un hotel in via Cavour e attraversando la vicinissima Piazza del Duomo, non c’è che da imboccare Via dei Calzaiuoli e svoltare in una stretta traversa sulla sinistra che conduce a via Santa Margherita de’ Cerchi, dove dirimpetto alla casa del poeta Dante, si trova la chiesetta dove, si dice, l’apparizione di Beatrice sconvolse la sua vita.

Dall’intrico di viuzze che rappresenta il cuore vivo della città medievale si emerge nella maestosità di Piazza della Signoria, al cospetto della cosiddetta Fontana del Biancone.

La piazza è dominata dalla mole di Palazzo Vecchio, da tutti conosciuto come il centro del governo (dai Medici sino ad ora) e della vita politica di Firenze, ma forse pochi sanno che al suo interno ci sono stanze finemente decorate e completamente dedicate all’amore: il quartiere di Eleonora da Toledo.

Sposa di Cosimo I de’ Medici e da lui amatissima, la principessa giunta dalla Spagna soffriva degli stretti ambienti in cui la sua nuova vita era costretta e sognava giardini e verdi ombreggiature.

Per questo Cosimo chiese all’architetto Buontalenti di decorare le stanze di Eleonora e ancora oggi, attraversandole, si ha l’impressione di trovarsi in lussureggianti spazi aperti, per le piante dipinte sulle pareti. All’epoca di Eleonora, nelle stanze si trovavano anche sgargianti fiori in tessuto per assicurare il tepore di un giardino d’inverno.

Ma l’amore di Cosimo si spinse ben oltre, fino a costruire per Eleonora il Giardino di Boboli, ancor oggi uno degli spazi verdi più estesi, oltre che più suggestivi, di Firenze.

Il parco voleva rappresentare un omaggio alla sposa, concepito affinchè potesse esserle pari in bellezza e grandiosità. Per quanto tutt’oggi si rimanga colpiti dalla maestosità del giardino all’italiana, molte delle sue attrattive, come i giochi d’acqua all’interno delle grotte, sono andate perdute.

Rimane il fatto che passeggiare tra le sculture del giardino rimane un’esperienza unica, capace di emozionare gli innamorati e non solo.

Per maggiori informazioni

Hotel Europa – Via Cavour, 14 – 50129 Firenze – Tel. +39 055 2396715 – firenze@webhoteleuropa.com

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