Santa Maria della Spina a Pisa: la chiesa sospesa sul fiume

Santa Maria della Spina
Santa Maria della Spina

A non saperla, la storia di Santa Maria della Spina, si potrebbe pensare che il nome di questa chiesa sia dovuta al suo volume. Piccola come una spina, appunto, abbarbicata sul Lungarno Gambacorti nel senso letterale del termine.

Invece la Spina è quella della corona del Cristo, si dice, che come preziosa reliquia fu trasposta a Pisa nel 1333 da un mercante di ritorno dalla Terrasanta. Se andate a visitarla però non cercatela, perché oggi la reliquia è esposta nella chiesa di Santa Chiara.

Sporgetevi invece dalle spallette dell’Arno, come si chiamano in Toscana i parapetti in muratura, e capirete come la vicinanza del fiume possa aver causato non pochi problemi alla stabilità dell’edificio.

Perchè costruire sul greto dell’Arno, vi chiederete. Nella storia dell’arte, la risposta a molti interrogativi è spesso andata distrutta nel tempo. Nel caso di Santa Maria della Spina si tratta del Ponte Novo, crollato nel XV secolo di cui la chiesa intendeva rappresentare l’oratorio votivo.

Le alluvioni più che frequenti rischiavano di danneggiare seriamente  la struttura.

Gli interventi di manutenzione hanno impiegato le soluzioni più creative nel corso del tempo, fino a quello straordinario del 1871 che ha addirittura smontato la chiesa pezzo a pezzo per ricostruirla un metro più in alto, senza più sagrestia. E proprio per questo, rispetto alle sontuose decorazioni esterne, l’interno della chiesa si presenta spoglio, privo dei suoi arredi originali e ristretto ad un unico ambiente.

La chiesa, se pur alterata nella sua forma originaria, rimane uno dei più mirabili esempi del gotico pisano.

Per visitare la Chiesa della Spina e muoversi con la massima libertà si può prenotare un hotel a Pisa fuori dalla zona a traffico limitato.

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