Saluzzo, cittadina medievale nel cuore del cuneese


Antica perla del marchesato, Saluzzo è una cittadina che ha in sè arte, storia, cultura, antiquariato e natura. Adagiata su una collina alle pendici della valle del Po, con uno scorcio meraviglioso del Monviso sullo sfondo, è una delle più affascinati città del Piemonte e meta ambita di turisti soprattutto europei.

Stretta nelle sue antiche mura che durante il Medioevo ne delineavano il perimetro e durante l’epoca fascista vennero usate per segnare il confine della città dal ghetto ebraico, la città ha conservato le caratteristiche architettoniche ed urbanistiche delle diverse epoche.

Ogni chiesa rispecchia un particolare periodo storico, sebbene siano quasi tutte concentrate in quella che viene comunemente chiamata la parte “vecchia” o “superiore”, dove risiedevano i Signori, dov’è sepolto il Marchese Ludovico II e dove si trova la Torre Civica, il Museo Casa Cavassa e la Castiglia, adibita fino a pochi anni fa a carcere.

Con l’espansione moderna dell’Ottocento e Novecento, la città per così dire è scesa e le vie si sono porticate tutt’attorno la Cattedrale di Santa Maria Assunta, meglio conosciuta come il Duomo, un maestoso esempio di architettura tardo gotica. E’ proprio qui, nel centro, che pulsa l’animata vita della città dal decoro ancora un po’ borghese. Un portico naturale fatto di eleganti negozi, caratteristici caffè, graziose pasticcerie, prestigiosi ristoranti, ma anche locali per giovani dove si celebra la movida saluzzese, sebbene purtroppo limitata.

Saluzzo è anche chiamata città della musica, prezioso legame creatosi sin dal Seicento grazie a prestigiose personalità, quali il vescovo beato Giovinale Ancina e Michele Todini, definito costruttore di “meravigliosi meccanismi musicali”. Una tradizione che ha visto la sua consacrazione con l’inaugurazione della scuola di Alto Perfezionamento Musicale nel 1986. Erano gli anni d’oro, durante i quali sul palcoscenico saluzzese erano in scena gli artisti più acclamati del momento, tra cui Francesco de Gregori, Claudio Baglioni o Franco Battiato. Un calendario musicale ricco ancora oggi, a partire dai grandi concerti classici organizzati dall’associazione Arturo Toscanini nella splendida cornice dell’abbazia di Staffarda, con musicisti della portata di Uto Ughi, Raina Kabavanska e Katia Ricciarelli e dagli eventi curati dalla scuola dell‘Alto Perfezionamento, frequentata da giovani provenienti da ogni parte del mondo per seguire i prestigiosi corsi.

Inoltre, ogni anno, nel mese di settembre, il Gruppo Storico del Saluzzese fa rivivere i fasti del glorioso passato cittadino, mettendo in scena la rievocazione storia, appuntamento annuale molto seguito dai cittadini che possono assistere agli episodi salienti della storia del marchesato, tramite musica, balli, spettacoli teatrali, mostre e cene tipiche di quell’epoca. Il tutto grazie alla Fondazione Amleto Bertoni.

La luce tagliata sui muri delle antiche dimore e dei conventi, gli angoli ombrosi dei giardini e dei chiostri spiati dalle cancellate, la silenziosa presenza delle statue. Lo sguardo di chi passa si perde in quest’atmosfera sospesa, nostalgica, in cui anche il silenzio è musica, rotto qua e là dai passi sugli acciottolati, dal vociare delle vecchine del mercato, da un accordo d’arpa.

Un’armonia che risuona in tutti i luoghi della cittadina, specialmente negli stretti viottoli della vecchia Saluzzo. Ed è proprio qui che si cela l’essenza architettonica di un passato che non si può dimenticare. Quando ci si inoltra nelle vie che portano ai borghi superiori, salendo le scalinate che collegano la parte nuova da quella vecchia, o si attraversano le piazzette che un tempo erano luogo di ritrovo dei Marchesi e ora sono sede del mercato della frutta e della verdura, si scopre il fascino sottile della città.

Fascino che si può ritrovare anche nelle abbazie e nei castelli e abbazie limitrofi, i più famosi il Castello della Manta, i tre castelli di Lagnasco e l’abbazia di Staffarda.

Saluzzo è la meta ideale sia per una gita fuori porta, sia per una permanenza un po’ più lunga, per conoscere anche il territorio circostante, assaporando il ritmo lento dei tempi che furono. È facilmente raggiungibile, tramite l’A6 Torino – Savona, uscita Marene, la A21 Torino – Alessandria – Piacenza, uscita Asti est o in treno con la linea Torino-Savona.

Offre svariati tipi di sistemazione: dai moderni hotel in centro ai tranquilli bed & breakfast immersi nel verde della collina, passando per i raffinati hotel all’interno di antichi poderi. Inoltre, gli amanti della montagna saranno entusiasti delle valli del Monviso: mentre in estate si non mancano escursioni che conducono fino alla sorgente del Po o che percorrono “il giro del Re di Pietra”, uno dei più spettacolari trekking d’alta quota, in inverno si pratica lo sci alpino e di fondo e si pattina.

Lascia una testimonianza d’amore per la sua terra l’illustre cittadino Silvio Pellico, a cui è dedicato un museo, un ristorante ed una statua che si erge nell’isola pedonale del corso principale, che scrive: “V’è un sol Monviso sulla terra, un sol gruppo di monti come quello, un solo Pian che s’agguagli di Saluzzo al piano”.

Per maggiori informazioni:
www.saluzzoturistica.it

Krizia Ribotta

Giornalista freelance laureata in traduzione. Giovane 26enne con la passione per la scrittura e l’informatica, da anni collabora con siti, testate giornalistiche e blog in qualità di copywriter e traduttrice.

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