Salento in moto: itinerario di primavera per gli amanti delle 2 ruote

Un territorio ideale per gli amanti dei paesaggi naturalistici e delle litoranee a strapiombo sull’acqua. Quest’anno il calendario offre combinazioni tra week end e ponti di Pasqua, 1 Maggio e 25 aprile, che mai come in questa primavera, regalano un anticipo d’estate. Tutto il Salento dallo Jonio all’Adriatico per godere di un clima incredibile e di un turismo di qualità, non affollato dalla massa. Ecco qui, per gli amanti dei viaggi su 2 ruote, un itinerario ideale per la primavera.

Itinerario Adriatico: Partenza da Lecce alla volta della costa est, dove il sole accompagna il percorso fino alla punta del tacco. Lungo il tratto che va da San Cataldo a San Foca, è possibile costeggiare il parco naturale delle Cesine, per poi raggiungere la graziosa marina di Torre dell’Orso. Proseguendo verso sud, si arriva ad Otranto, la città più ad est d’Italia, per questo denominata Porta d’Oriente. Vale la pena fermarsi e ammirare il bellissimo centro storico circondato dal lungomare, oltre che godere del paesaggio architettonico del Castello Aragonese che quasi galleggia sull’acqua.

Viaggiare in moto lungo la costa e le spiagge del Salento, permette di lasciarsi ispirare e decidere di fare una sosta ogni volta che si ha il desiderio., Si prosegue poi lungo un tratto forse tra i più belli di tutto il Salento: da Porto Badisco, Santa Cesarea, Castro, Tricase fino a Santa Maria di Leuca, il tratto regala magnifici panorami a picco sul mare, incorniciati dalla roccia e da una ricca e profumata vegetazione tipica della macchia mediterranea. Vi consigliamo una sosta in uno dei ristoranti di pesce in prossimità del cosiddetto “Ciolo”, il punto più alto nei pressi di Leuca, da cui i più temerari si lanciano in tuffi acrobatici o da cui, semplicemente si può ammirare il belvedere.

Itineraio Jonico:
Risalendo per Santa Maria di Leuca sulla costa jonica, sempre accompagnati dal sole che via via tende verso il mare, ammirerete un susseguirsi di spiagge di sabbia fine e acqua limpida, ricordate come le Maldive del Salento. Stiamo parlando delle marine di San Gregorio, Torre Vado e, in particolar modo, Pescoluse, Lido Marini, Torre Pali e Torre Mozza, fino a raggiungere il cristallino litorale di Torre San Giovanni (marina di Ugento). Vi consigliamo di sostare lungo il cammino, poco prima di Gallipoli, nei pressi del famoso e rinomato Lido Pizzo e, in particolare, nella stupefacente baia di Punta della Suina.

A pochissima distanza dalle spiagge della famosa Baia Verde gallipolina, raggiungerete Gallipoli vecchia, dove potrete parcheggiare nel porto e visitare il centro storico ricco di violi suggestivi e arte barocca.
Risalendo ancora, ammirerete le ultime bellezze di questo itinerario, cioè la Marina di Santa Maria al Bagno, Santa Caterina con la sua viva piazzetta (territorio di Nardò) e il parco naturale di Porto Selvaggio. Consigliatissimo, nella marina di Santa Caterina, posteggiare la moto proprio sotto la Torre dell’Alto e salire nella pineta di Porto Selvaggio attraverso delle scalette di roccia, per raggiungere un altrettanto spettacolare belvedere. Per chiudere davvero in bellezza,  proseguendo sulla litoranea da Santa Caterina verso Sant’Isidoro, vi suggeriamo di non perdere un indimenticabile tramonto nella spettacolare Baia di Uluzzo, presso il punto ristoro Fico d’india, meta obbligata dei motociclisti.

Da lì potrete considerare il vostro viaggio quasi concluso. Proseguendo infatti per Porto Cesareo, troverete le indicazioni per Lecce e rientrare dalla vostra gita. Chi ha a disposizione un po’ di tempo in più, o chi vuole dividere l’itinerario in 2 giornate, potrà senz’altro dedicare più attenzione a queste bellezze naturalistiche o fare qualche sosta non elencata.

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