Rimborsi per ritardi aerei a causa di un guasto al sistema

Rimborsi per ritardi aerei a causa di un guasto al sistema

La notizia risale a qualche mese fa e si riferisce a una problematica tecnica che ha causato ritardi aerei in mezza europa di oltre 30.000 voli già programmati. A divulgare la notizia è stato l’Eurocontrol, un ente intergovernativo con sede a Bruxelles che si occupa del controllo del traffico aereo su scala europea. Il comunicato annunciava un guasto tecnico che avrebbe provocato moltissimi problemi di ritardo a sfortunati passeggeri già muniti di ticket regolarmente acquistati.

Per arginare il problema e contenere l’enorme disagio è stato attivato un piano di emergenza che ha ridotto i voli aerei nei cieli europei di circa il 10%. Il sistema di controllo sotto accusa è l’ETFMS (Enhanced Tactical Flow Management System), ossia l’insieme di terminali che gestiscono i programmi di volo, che è stato bloccato per circa quattro ore per poi essere stato lentamente ripristinato grazie alla prontezza di uno staff tecnico competente.

Il grave problema ha compromesso i piani di volo, sia quelli regolari che quelli in fase di aggiornamento o già in ritardo, che sono stati comunicati tempestivamente a Eurocontrol. In pratica, quest’anomalia riguardante il blocco dei terminali ha eliminato tutti i documenti di viaggio che, purtroppo, sono stati nuovamente re-inviati dai regolari possessori. Il numero stimato dei voli cancellati sulla rete europea a causa di questo guasto è stato intorno ai 30.000 voli, provocando un’impennata di rimborsi per ritardi aerei non indifferente. Sempre l’ente ha confermato che l’anomalia tecnica non ha investito in alcun modo gli aerei in transito nello spazio aereo europeo poiché il “default” non ha intaccato fortunatamente gli uffici di controllo preposti alla corretta circolazione del traffico aereo.

Come affrontare l’emergenza

Gli aeroporti di mezza Europa coinvolti dal guasto tecnico hanno allestito una teleconferenza con gli organi dedicati per avere istruzioni sull’eventuale percorso da seguire. Bruxelles ha chiesto di correre ai ripari prendendo come punto di riferimento il Network Manager ATFCM Procedural Contingency Plan, ossia un piano di emergenza che prevede l’osservanza di un protocollo di sicurezza di oltre 200 pagine per i successivi voli aerei. In sostanza, gli aeroporti europei sono stati invitati a rispettare un limite di tolleranza oscillante dai -5 ai + 20 minuti per il decollo dei veicoli. In aggiunta a tale provvedimento, è stato anche suggerito alla flotta di velivoli interessati di fare un pieno maggiore di carburante in previsione di un possibile intasamento delle piste una volta giunti a destinazione, con una richiesta di ulteriori giri intorno allo scalo prima del concreto atterraggio.

La gestione della pratica per il rimborso per ritardo aereo

Sebbene la sicurezza dei passeggeri sia la priorità assoluta di tutte le compagnie aeree, c’è anche un’altra questione da risolvere: i disagi procurati ai malcapitati viaggiatori dovranno essere in qualche modo risarciti. Le scuse da parte delle compagnie non bastano. In caso di ritardo aereo è previsto un rimborso pecuniario in base alla tratta e alle ore perse a vagare all’interno dei terminal. Per chi volesse affrontare l’iter con le proprie forze, sicuramente non troverà una strada spianata perché le compagnie aeree sono solite ricercare “escamotage” e giustificazioni, a volte poco plausibili, pur di non pagare. Un’altra strada, forse più conveniente, è quella di affidarsi ad associazioni e portali online, come www.flycare.eu che tutelano la figura dei passeggeri, occupandosi dell’intera filiera burocratica e legale per l’ottenimento del rimborso per ritardo aereo. Sono già migliaia gli utenti soddisfatti che, grazie all’ottimo lavoro svolto dalla squadra di Flycare, hanno ricevuto direttamente sul proprio conto corrente e senza sborsare neanche un centesimo, la somma pecuniaria concordata per i disagi subiti.