Riccione e il Liberty: una deliziosa mostra da visitare fino al 31 luglio

riccionelibertyRaffinata ed originale nel contenuto, la mostra “Romagna Liberty: Ville e opere d’arte Liberty in Romagna tra Otto e Novecento” si terrà a Riccione negli spazi espositivi di viale Ceccarini. La mostra, iniziata il 5 aprile, chiuderà i battenti in data 31 luglio, per offrire la possibilità ai turisti in soggiorno in un Hotel di Riccione e agli appassionati d’arte di visitare questa particolare esposizione. Presentata dalla Fondazione Fontanesi Cicchetti Pantaleoni Onlus, la mostra intende inserirsi tra gli avvenimenti che popolano l’anno del Liberty e che culminano con la grande esposizione “Liberty. Uno stile per l’Italia moderna”, visitabile presso i Musei San Domenico di Forlì fino al 15 giugno.

Il liberty chiede di essere considerato come uno degli stili più presenti nella riviera romagnola, in quanto molti sono gli edifici e le strutture di incomparabile bellezza, che si ispirano a questo stile dorato, positivo e ricco di fascino. A curare l’importante esposizione è stato chiamato Andrea Speziali, profondo studioso dell’Art Nouveau.

La mostra desidera porre l’attenzione del visitatore non solo sulle bellezze architettoniche visibili, ma al contempo si pone l’obiettivo di concentrare il percorso sulle tecniche di costruzione, sulla progettazione e sull’importanza delle decorazioni legate allo stile.

L’esposizione di Riccione desidera quindi offrire al pubblico una ricca selezione di immagini storiche, attraverso immagini d’epoca e moderne, quali splendide cartoline e manifesti pubblicitari, i quali hanno goduto di una diffusione incredibile tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. Una diffusione che ha toccato ogni città balneare della riviera, da Riccione fino a Rimini, per raggiungere i porti di Cesenatico, di Cervia e di Milano Marittima.

Al contempo, le contaminazioni artistiche del genere si sono espanse all’entroterra nelle città di Forlì, di Cesena e nell’incantevole Faenza, per cui la mostra desidera toccare ogni luogo geografico della regione interessato dalla diffusione dello stile. A tal fine, la mostra si apre in quattro distinti percorsi, suddivisi in aree geografiche. Una scelta carismatica, messa in pratica per offrire una migliore comprensione del genere al visitatore. Ecco che le opere toccano le provincie di Ravenna, di Forlì Cesena e di Rimini stessa. Un’incursione sulle opere liberty legate alla città di Bologna, si accompagna infine alla spiegazione delle opere che hanno definito lo stile di molti fabbricati dislocati nella provincia di Imola. La mostra presenta una splendida tela di Gustav Klimt, massimo esponente del genere. Si tratta del ritratto di Johanna Staude, realizzato dall’artista nel 1916 e indicativo del rapporto tra secessione viennese e diffusione dello stile in Europa.

All’importante dipinto si accompagnano disegni di architetti italiani e dalmati, simbolici di un’epoca dove lo stile era imperante e amato sotto ogni punto di vista. Gli spazi espositivi che ospitano la mostra saranno luogo di conferenze tematiche, le quali si terranno durante il periodo della mostra sulla terrazza che si apre sopra il palazzo, la famosa “Terrazza Ceccarini”. Molti, infine, gli appuntamenti collaterali, che interesseranno la città di Riccione. Fra essi si annoverano iniziative di gite in bicicletta, alla scoperta degli edifici liberty dislocati nel centro e nei dintorni della città.

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