Piccole Dolomiti: una meta per gli amanti della natura

Piccole Dolomiti: una meta per gli amanti della natura

Il ricco paesaggio delle Prealpi Vicentine, comunemente dette Piccole Dolomiti, rappresenta una risorsa naturalistica di indubbio rilievo

Per tutti gli amanti della natura si tratta di un bacino ricchissimo di piante ed animali: tra i sentieri di montagna, i pascoli, le mulattiere e gli itinerari della Grande Guerra non è difficile scorgere infatti alcune delle specie più rappresentative a livello faunistico di questo territorio.

Animali ed uccelli delle Piccole Dolomiti

Gli splendidi salti tra le rocce dei camosci, le tane e gli esemplari di marmotta o le volpi ed i tassi, schivi e timorosi, sono solo alcuni degli animali che si possono incontrare camminando per i diversi percorsi posti sui pendii rocciosi o sui pascoli prealpini. Senza dimenticare i rondoni alpini o gli imponenti rapaci, dalla poiana al falco, fino addirittura all’aquila che in queste zone vive e costruisce il proprio nido sul massiccio del Monte Pasubio. Il falco pellegrino, la rondine montana e il rondone maggiore sono alcune tipologie di uccelli che svernano nelle zone delle Piccole Dolomiti e che si possono avvistare, senza troppe difficoltà, sia dal paese di Recoaro Terme sia dalle zone limitrofe, senza dover necessariamente salire in quota.

Amante delle pietraie, della boscaglia e delle aree rocciose è la vipera, riconoscibile dal portamento strisciante a S e dal capo triangolare: durante la stagione primaverile e autunnale passa buona parte delle giornate al sole mentre in estate tende a uscire dalla propria tana la mattina presto, evitando le ore più calde. Serpente sicuramente velenoso ma molto raramente mortale, tende a scappare ed evitare di incontrare l’uomo, anche se talvolta fa capolino da qualche muro a secco e nei prati dei pascoli, fino a una quota di oltre 2000 metri.

L’intero territorio delle Piccole Dolomiti offre la possibilità di immergersi in un paesaggio incontaminato!
camoscio fauna piccole dolomiti recoaro

Attraversando i prati, le radure e i pascoli montani non è difficile incontrare uno degli animali simbolo delle Prealpi Vicentine: la marmotta. Un animale che si estinse nei primi decenni del XX secolo ma che venne successivamente reintrodotto in questo ecosistema, a partire dal 1982. Le maggiori colonie si trovano presso Monte Novegno e il Passo della Lora (salendo dal rifugio Cesare Battisti alla Gazza o proseguendo lungo il percorso delle Montagnole Alte da località Recoaro Mille). In primavera e in estate, durante la mattina, è molto facile potere vedere i caratteristici esemplari, che escono dalle loro tane e fan capolino sui prati.

Sono presenti molti roditori, come l’arvicola, che con l’arrivo del disgelo mostra le tracce dei cunicoli scavati nel terreno e utilizzati in inverno, o come la talpa. A fanco a questi animali non è difficile scorgere la lepre europea e il toporagno più difficilmente osservabile, più facile da incontrare in estate.

Senza dimenticare la moltitudine di insetti e di farfalle coloratissime… e i tritoni: abitanti delle pozze d’acqua di montagna, con il loro magnifico ventre arancio brillante.

Fanno parte della ricca fauna avicola delle montagne Venete anche il francolino di monte, la pernice bianca, il fagiano di monte, il gallo cedrone, il coturnice, la starna, la quaglia comune, il falco pecchiaiolo, il nubbio bruno, il biancone, l’astore, lo sparviere, la poiana, l’acquila reale, il gheppio, il falco pellegrino, il re di quaglie.

E questi sono solo alcuni degli animali e degli uccelli che vivono in questo ricco contesto naturalistico… tutto da scoprire, tutto da visitare, tutto da osservare.

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