Passione equitazione: gli itinerari a cavallo più belli d’Italia

Per alcuni è un divertimento, per altri uno sport, e non mancano coloro per cui è una scelta di vita. Stiamo parlando dell’equitazione, una disciplina a cui si dedicano in Italia centinaia di persone di tutte le età e che conta decine di migliaia di appassionati. Oltre ad essere uno dei punti di riferimento mondiali dell’agonismo equestre, l’Italia è anche uno dei luoghi più belli da percorrere sul dorso di un cavallo. Al sud delle Alpi, infatti, non mancano gli itinerari dedicati proprio a chi non rinuncia a montare in sella nemmeno in vacanza. Vediamo insieme alcuni degli itinerari più belli e suggestivi nel nostro Paese.

Ippovia del Gran Sasso

Si tratta dell’ippovia più lunga d’Italia, con 320 km di piste percorribili a cavallo. Per le sue dimensioni, sconfina in ben 3 province (L’Aquila, Teramo e Pescara). Lungo il tragitto, non avrete difficoltà ad incontrare dei punti di ristoro per il cavallo, visto che sono presenti 11 punti d’acqua, abbeveratoi e fonti naturali. Le aree di sosta nell’anello sono 9, e vi sono inoltre 2 rifugi e alcuni capanni per il ristoro dei cavalli in prossimità di strutture ricettive per i turisti. All’efficienza dei servizi va ad aggiungersi la bellezza dell’ambientazione mozzafiato del Gran Sasso, una delle vette più belle e suggestive d’Italia.

Ippovia del Trentino orientale

Questa stupenda ippovia si sviluppa lungo 400 chilometri di tracciato, che attraversano la Valsugana e il Lagorai. La catena del Lagorai, ricordiamolo, si estende dal Monte Panarotta al Passo Rolle. L’intero percorso è composto da 15 tappe con altrettanti punti sosta, ed abbondano anche le strutture ricettive turistiche ed i centri ippici per l’assistenza. Anche se il percorso è ad anello, ci sono diverse deviazioni interne con percorsi alternativi per raggiungere punti di interesse particolare.

Turismo equestre in Valle d’Aosta

Un’altra perla del turismo equestre italiano è di sicuro la Valle d’Aosta, che offre in totale 1000 km percorribili a cavallo e, in alcuni tratti, fruibili anche d’inverno con la neve. Inoltre, alcuni tratti dell’ippovia sono carrozzati, un fattore importantissimo perché permette anche ai bambini ed alle persone anziane o con ridotta mobilità di percorrere almeno in parte i sentieri tracciati. La Valle d’Aosta offre anche la possibilità di salire con il cavallo fino a quota 3000, in quello che viene definito turismo equestre d’alta quota.

Consigli per il turista equestre

La prima regola per chi decide di praticare il turismo equestre è dotarsi di un buon equipaggiamento. A meno che non si pratichi d’inverno, è molto importante vestirsi a strati per affrontare anche i momenti in cui si avvertirà più caldo. In montagna l’escursione termica può essere notevole e repentina, senza scordare i temporali improvvisi ad alta quota, che rendono indispensabile includere un kway nell’equipaggiamento. Per il cavallo, potrebbe essere una buona idea portare una coperta leggera da usare in caso di bisogno. Se prevedete di dormire nei rifugi, potreste avere bisogno del sacco a pelo. Inoltre, è sempre buona norma avere con sé l’indispensabile per accampamenti d’emergenza.
Per trovare i prodotti essenziali per curare il vostro cavallo anche durante il trekking, rivolgetevi ad una selleria di fiducia, che vi potrà consigliare i prodotti più indicati per una circostanza del genere. Inoltre, informatevi sempre sulla presenza o meno di corsi d’acqua presso cui i cavalli possano abbeverarsi, altrimenti provvedete a portare con voi delle scorte.

Prima di partire studiate bene il tracciato, procurandovi mappe e guide. Se non conoscete l’escursionismo equestre o se non siete mai stati in montagna, partite in gruppo con delle guide esperte. In ogni caso si raccomanda sempre la massima prudenza, perché la montagna è amica solo dell’uomo che la rispetta!