Marrakech e il sud del Marocco

imageUn viaggio fuori dall’ordinario dove il tempo sembra essersi fermato

Il Marocco è una meta privilegiata da molti viaggiatori, perché è un paese che offre una varietà paesaggistica e monumentale fuori dall’ordinario in nord Africa.

Per chi viaggia dal nord a sud è impressionante il cambiamento del paesaggio e dei colori a distanza di pochi chilometri. Ma il grande sud dopo Marrakech è davvero strabiliante, non è un caso che fosse la sede dei Glaouì che avevano costruito le loro roccaforti – le antiche Kasbah – in questo paradiso che si estende nella fertile valle del Draa.

Di solito per questo tipo di viaggio vale la pena affidarsi a delle agenzie che organizzano viaggi ed escursioni nel deserto del Marocco. Sarà meglio scegliere una agenzia locale se vorrete immergervi nell’autentica cultura marocchina e vivere più da vicino le tradizioni dei posti che visiterete.

Oggi le Kasbah sono per lo più disabitate, patrimonio dell’umanità, come la splendida Kasbah di Ait ben Haddou, set cinematografico di grandi film come Gesù di Nazareth, il Gioiello del Nilo, Lawrence d’Arabia e il Gladiatore.

Questa antica costruzione rispecchia la più antica architettura berbera che utilizza solo materiali tradizionali come il pisé (essenzialmente un impasto fatto di terra e paglia). Questo la rende un esempio di architettura tradizionale da seguire per tutti i bio-architetti che ne lodano la sostenibilità – tutti i materiali sono biodegradabili – e la vicinanza alla natura. Tuttavia ciò contribuisce a rendere questo tipo di costruzioni estremamente vulnerabili, rendendole particolarmente fragili soprattutto di fronte alle piogge, per fortuna abbastanza scarse a queste latitudini.

In queste antiche roccaforti ancora non toccate dalla modernità, qualche famiglia ha scelto di vivere fra le secolari mura dove non di rado si propone di offrire un tè in famiglia al viaggiatore di turno. Fermarsi a fare qualche chiacchiera con loro, onorandoli della loro ospitalità e non dimenticando di lasciare qualche moneta per ringraziarli, vi farà sembra di aver condiviso il tè con gli abitanti originari di queste Kasbah, che fossero beduini, schiavi o ebrei poco importa. Così come vi capiterà di essere attorniati da ragazzini che vi offriranno di essere la vostra guida, in cambio di qualche euro. In genere non sono guide accreditate, ma gente del posto che cerca di sostenersi sfruttando le poche occasioni che il turismo locale offre loro. Se vorrete assecondare la loro volontà di accompagnarvi lungo il percorso, avrete contribuito ad aiutare una famiglia del posto. Sarà un piccolo tributo che lascerete a questa splendida terra. Che verrà ricompensato con una “baraka”, una benedizione che vi accompagnerà lungo il vostro viaggio alla scoperta del Marocco.

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