Lo straordinario Parco dell’Etna

Se state programmando una vacanza in Sicilia e la vostra meta non è troppo distante dalla bellissima Catania, dovete obbligatoriamente aggiungere almeno una tappa al vostro programma e godervi una giornata nello straordinario Parco Dell’Etna. Un paesaggio fantastico, che donerà ai vostri sensi emozioni indimenticabili. A meravigliare milioni di turisti ogni anno non sono soltanto le spettacolari eruzioni e le suggestive colate di lava ma anche la bellezza dei territori circostanti. L’Etna è il più alto vulcano attivo d’Europa e uno dei pochi al mondo ad essere facilmente raggiungibile, grazie all’efficiente rete di mezzi di trasporto che consentono di visitarlo. Il parco è stato creato nel 1987 per proteggere la preziosità del territorio, caratterizzato da colate di lava antichissime su cui sono presenti formazioni naturali di Pino laricio, Faggio e Betulla ma anche da colate recenti, nelle quali non si è ancora sviluppata alcuna forma di vita. Il Parco è diviso in 4 zone:

  • Zona A: priva di insediamenti umani, questa zona si estende per 19.000 ettari ed è frequentata da grandi uccelli rapaci, tra cui la straordinaria Aquila Reale. Il territorio è quasi interamente di proprietà pubblica.
  • Zona B: qui esiste una presenza umana che ha radici lontane, antiche case contadine e ricoveri per animali. La zona ha un’estensione di 26.000 ettari ed è caratterizzata dalla presenza di numerosi appezzamenti agricoli privati.
  • Zone “C” e “D”: In queste zone (14.000 ettari totali) si persegue da tempo lo sviluppo di attività economiche compatibili con la cura e il rispetto dell’ambiente circostante. Qui sono infatti presenti anche strutture funzionali allo sviluppo del turismo.

Ma ecco un breve riassunto dei principali punti di interesse del parco dell’Etna, quelle cose che occorre assolutamente vedere.

La Montagnola. É il principale cono avventizio dell’Etna, formatosi in seguito ad un eruzione del 1763. Si trova a sud del cratere centrale, ad un altezza di 2.500 metri.

I monti Silvestri. Si tratta di due monti (Monte Silvestri Superiore e Monte Silvestri inferiore) formatisi in seguito ad un eruzione del 1892. L’eruzione durò ben 173 giorni e percorse circa 7 chilometri, per poi fermarsi poco al di sopra di Nicolosi. I Monti Silvestri sono i coni più celebri dell’intero edificio vulcanico perché si trovano in corrispondenza di una delle aree turistiche più note dell’Etna, quella del Rifugio Sapienza e della Funivia dell’Etna.

L’apparato sommitale. L’apparato sommitale è costituito da 4 crateri: il Cratere Centrale, detto “Voragine”, il Cratere Subterminale Nord Est, la Bocca Nuova  e il Cratere Subterminale Sud Est.

La Valle della Bove. L’origine di questa valle risale a 64.000 anni fa e viene attribuita al collasso dei centri eruttivi del  ”Trifoglietto I” e del “Trifoglietto II”, gli antenati dell’Etna. Si tratta di un’ampia conca che si trova sul versante orientale dell’Etna, nel comune di Zafferana Etnea.

Un altro luogo di interesse importante, che non si può non visitare è il Monastero di San Nicolò l’Arena, un complesso costituito da un convento e da una chiesa monumentale settecentesca. A partire dal 2005 all’interno del monastero si trova la sede del l’Ente Parco dell’Etna.

Quelli indicati sono però soltanto alcuni dei luoghi di interesse dello straordinario patrimonio naturalistico rappresentato dal Parco dell’Etna e, certamente, la descrizione fatta non può essere esaustiva né avere l’ambizione di rendere l’idea della straordinarietà dei luoghi.

L’Etna  è facilmente raggiungibile da Catania. Per informazioni su come raggiungere Catania si può prenotare online un traghetto per la Sicilia sul sito di Mediterraneo Traghetti in modo da poter risparmiare sul transfer verso l’isola siciliana.