Legoland, la seconda attrazione della Danimarca dopo la celebre Sirenetta

C’era una volta un falegname danese di nome Ole Kirk Christiansen che, all’inizio del XX secolo, aprì un’impresa di arredi per fattorie a Billund. A seguito della crisi post-Depressione e di un incendio, fu costretto a realizzare versioni in miniatura dei prodotti, per rispettare i tempi di produzione. Gli venne così l’idea di costruire oggetti in legno che, con l’avvento della plastica, portò l’azienda al successo.

Può sembrare l’inizio di una favola, ma non lo è: si tratta della storia del mattoncino più famoso al mondo, il Lego, il cui nome deriva dai termini danesi leg godt, ovvero gioca bene.

Così, il 7 giugno 1968, venne inaugurato Legoland, un parco in cui case, treni in movimento, persone, barche, cantieri, fontane, giostre, orologi e chi più ne ha più ne metta, sono interamente realizzati con i lego. Oltre 59 milioni di mattoncini sono stati impiegati per la realizzazione di questo progetto, che ha immediatamente riscosso un successo senza fine.

Situato nelle vicinanze dell’aeroporto dove atterra la compagnia low-cost Ryanair, il parco può essere raggiunto con i mezzi di trasporto pubblico o con l’auto, che si può parcheggiare a pagamento lì davanti, nell’ampio spazio apposito.

Il complesso è costruito secondo una prospettiva ben precisa, simile a quella adottata per il parco di Disneyland Paris, e vi sembrerà di esservi ristretti, vi sentirete come Alice (la protagonista di “Alice nel paese delle meraviglie”) dentro quella scatola troppo “ingombrante” lei. Si tratta di un’illusione ben studiata che permette ai bambini di sentirsi letteralmente alla “loro altezza”.

Le aree tematiche sono suddivise per fasce di età, partendo dai 2 anni e arrivando ai 12, il che significa che, a seconda dell’età, i bambini possono organizzarsi la visita.

Le attrazioni più gettonate sono la casa del Capitano Roger (una sorta di Capitan Uncino disneyano)e del suo equipaggio, circondata da navi pirata, coccodrilli e splendide lagune con giostre che impressioneranno anche o genitori.

Per chi è amante delle battaglie navali, ci si può divertire giocando realmente, nella zona dedicata ai più piccoli. E quando ci si stanca, si può salire a bordo del trenino (fatto di mattonicini, ovviamente) ed esplorare intere città costruite con la massima perfezione, così come l’ambiente legato alla saga di StarWars.

Ma il divertimento continua all’insegna dell’avventura nel safari, che si può attraversare a bordo di una jeep, per poi ritrovarsi nella giungla, circondati da spaventose montagne russe e cacce al tesoro all’ultimo grido all’interno di quello che sembra essere un vero e proprio tempio egiziano.

Mentre i più piccoli si improvvisano pompieri e spegneranno un incendio salendo sul camion – esclusivamente di lego – dei vigili del fuoco, i più grandi possono fare pratica di guida e prendere la patente.

Il parco, inoltre, comprende un enorme cinema 4D, un acquario, struttura ristoranti, negozi e il Power Builder, che vi permette di creare una giostra e di provarla subito dopo. E non è tutto: sono ammessi i cani, che avranno a disposizioni ciotole personalizzate all’interno della struttura.

Per chi ha dei neonati, Legoland mette a disposizione un Baby Care Center, la zona equipaggiata con angolo cottura, fasciatoi, scaldabiberon e l’intero occorrente necessario.

E pensare che il buon vecchio Christiansen rischiava di finire sull’orlo del fallimento…

Giornalista freelance laureata in traduzione. Giovane 26enne con la passione per la scrittura e l’informatica, da anni collabora con siti, testate giornalistiche e blog in qualità di copywriter e traduttrice.