Le meraviglie delle Stazioni dell’Arte a Napoli

brigantiCultura, storia, arte: tra le strade ed i vicoli di Napoli è un continuo sovrapporsi di tutte queste caratteristiche che la rendono unica al mondo, tra monumenti, palazzi storici, chiese famose e non. Una gita in questa città offre solo l’imbarazzo della scelta dell’itinerario da seguire per risalire lungo il filo rosso della storia, e di certo una visita tematica è la soluzione più indicata per non ritrovarsi spiazzati o coinvolti in percorsi che, data la vastità di offerte rischia di diventare dispersiva. Il consiglio di alloggiare in zona centrale è generalmente valido per tutte le città d’arte, ma in questo caso scegliere un bed and breakfast a Napoli che sia nella cuore della città è opzione obbligata per spostarsi in lungo ed in largo sfruttando il trasporto pubblico!

Le bellezze ed i punti di interesse in superficie sono praticamente senza fine, ma non si può dimenticare che Napoli nasconde grandi patrimoni storici anche nel sottosuolo, come può testimoniare chiunque abbia mai effettuato una escursione nella Napoli Sotterranea o percorso il cosiddetto Tunnel Borbonico.
Pur volendo concentrare la nostra attenzione sul sottosuolo di Napoli, ci vogliamo però soffermare su un aspetto più legato all’attualità, che è valso alla città un coro di ammirazione non solo nazionale: l’inaugurazione delle ultime fermate della Metropolitana, incluse quelle di Toledo, Università e Garibaldi che vanno ad aggiungersi alle già esistenti allarga il circuito delle Stazioni dell’Arte, un complesso volto a valorizzare il trasporto pubblico non solo con un servizio efficiente e confortevole, ma anche offrendo ambienti che stimolino la voglia di conoscenza con speciale riferimento all’arte contemporanea.
Tutte le stazioni infatti sono state progettate da celebri ed affermati architetti quali Gae Aulenti, Oscar Tusquets ed Alessandro Mendini per citarne solo alcuni, e raccolgono complessivamente quasi 200 opere d’arte con una eccezionale commistione di stili artistici che anche a livello internazionale ha ricevuto apprezzamenti e riconoscimenti.

Un simile processo vuole trasformare le stazioni da semplice luogo di transito a luoghi nei quali ammirare ed apprezzare un certo tipo di arte, valorizzando e riqualificando al tempo stesso tutte le zone ed i quartieri dove sono collocate.
Veri e propri musei sotterranei quindi, ma ciò che è ancora più sorprendente è la mole oltre alla tipologia di ritrovati archeologici emersi durante gli scavi.
Tutti sono stati accuratamente catalogati e conservati, per diventare poi parte integrante del complesso espositivo delle stazioni, come in progetto in quella monumentale di Piazza Municipio.
Proprio gli scavi per questa fermata hanno fatto affiorare qualcosa di incredibile, perché oltre ai resti di età aragonese sono emerse dal sottosuolo ben 3 imbarcazioni in legno risalenti all’epoca imperiale romana! Al completamento della stazione, le navi saranno riportate a Piazza Municipio, dove comporranno parte di tutto l’impianto espositivo.

Si tratta di un aspetto tematico davvero particolare, grazie al quale ci si può lanciare in un tour speciale, fermata dopo fermata, alla scoperta delle Stazioni dell’Arte, un progetto che proietta una luce ancora migliore su Napoli: emergendo dal sottosuolo, ciascuna delle stazioni ci conduce alle porte di luoghi di interesse impareggiabile!

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