La mia Creta (I parte)

La mia Creta (I parte)

Si dice che la prima acqua di agosto sia ormai già autunno, ma qui di pioggia, quanto meno nella mia terra, se ne sta vedendo solo ora un po’: agognate gocce soavi che scendono a rinfrescare noi poveri, accaldati mortali. Crogiolandoci nel fresco di queste ore, il pensiero corre veloce alle vacanze, al relax ormai quasi lontanissimo del sole e del mare di Creta. E sì, lo ammetto: approfittando dei costi bassi che la Grecia ha offerto per questa estate 2012, mi sono fatta tentare e ho deciso nuovamente di sbarcare nella terra degli dei, scegliendo però un luogo dove non ero ancora stata.

Se nell’immaginario comune delle isole greche anche Creta può essere associata a panorami a strapiombo sul mare e villaggi desolati, beh, dovrete ricredervi perché non vi è nulla di più sbagliato! L’anima di Creta è infatti estremamente poliedrica: si passa dai classici villaggi di montagna dove quasi la gente ti guarda “sospettosa” fino ad arrivare alle città principali come Iraklio, il quinto abitato per grandezza di tutta la Grecia. Insomma chi aspetta di trovarsi un’isoletta sperduta, beh sbaglia di grosso! E poi, se proprio vogliamo dirlo, Creta non è affatto piccola: gli spostamenti in auto sono praticamente d’obbligo a chi vuole godersi le sfaccettature di un luogo così estremo, dove il versante occidentale è il più selvaggio ed esotico, così come gli stessi Cretesi amano definirlo, e dove un tuffo in acqua è assolutamente d’obbligo.

Ma andiamo con ordine. Gli stili di viaggio e turismo sono estremamente personali, è vero, ma la mia naturale inclinazione allergica a villaggi all inclusive e all’animazione sostiene ancor di più la convinzione che in un posto come Creta è assolutamente un danno rimanere chiusi in una trappola per turisti e non andare in giro per le varie città e spiagge dell’isola. Considerate poi le lunghe distanze, l’ideale sarebbe non solo avere l’auto, ma anche alloggiare di volta in volta presso un affittacamere diverso, in modo tale da non dover sempre ritornare alla base con spese e stanchezza in più. Naturalmente, anche l’opzione “viaggio in bus” può essere ottimale, ma solo se si è disposti ad essere meno flessibili sugli orari e ad attendere presso le varie fermate anche sotto il sole cocente.

Il clima

Partiamo dal clima. Creta è nota, così come accade anche per altre isole greche, per essere una zona estremamente ventilata il che, se d’estate può rappresentare un relativo problema, per i viaggi durante le stagioni più fresche può essere davvero noioso trovarsi onde altissime, vento freddo e, a sud, folate di sabbia che non ti lasciano tranquillo. In estate, invece, le ripercussioni sono minime, anche se mare mosso o poco mosso possono non sempre essere piacevoli per i turisti; ma in compenso il fresco che arriva dal mare permette di inerpicarsi anche per i sentieri dei siti archeologici e fare trekking senza troppo soffrire il caldo.

Se avete ampia possibilità di scelta e non volete dedicarvi esclusivamente al mare, le mezze stagioni sono davvero l’ideale per viaggiare a Creta.

Finisce qui la prima parte del mio racconto, ma nei prossimi articoli parlerò in modo più dettagliato di quest’isola e delle sue meraviglie. A presto!

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