La corrida, gli eventi dell’anno in Spagna del Sud

In molte città spagnole la tradizione della Corrida è in via di ripensamento o addirittura di abolizione. Il sindaco di Madrid, per esempio, ha tolti i finanziamenti pubblici alle arene, quello di Alicante ha sostituito la Corrida con una corsa in bici e vuole organizzare un referendum per abolire definitivamente i combattimenti.

Saragozza ha abolito la festa durante la quale si legavano dei fuochi d’artificio alle corna dei tori, Valencia ha cancellato la Feira de Julio; Gandia, Villafranca de los Caballeros e Denìa hanno abolito tutte le manifestazioni che coinvolgevano i tori. Ma sono ancora tante le città nelle quali si può assistere alla classica Corrida.

A Siviglia per esempio sono ancora in programma le corride più famose dell’intero paese iberico. Nella grande e antica Arena di Plaza de Toros di Siviglia, chiamata anche de la Real Maestranza, davanti a circa 14 mila spettatori, si assiste ad un’intera stagione di combattimenti che parte la domenica di Pasqua e si chiude nel mese di ottobre.

A Cordoba le principali esibizioni si hanno durante la Feria de Nuestra Señora de la Salud, che si tiene a maggio. A Malaga, le corride hanno luogo principalmente nel mese di agosto e durante la Settimana Santa e si tengono nella sua celebre plaza de toros, La Malagueta.

A Ronda troviamo una delle più antiche arene spagnole: è qui che si svolse infatti la prima corrida. Ogni anno a settembre, durante la Fiera di Pedro Romero, si svolge proprio a Ronda la Corrida Goyesca.

A Granada, nell’arena neo-mudejar, i principali incontri si hanno durante la Feria del Corpus (Corpus Christi) che si tiene all’inizio di giugno.

A Cadice si tengono sia le corride che uno spettacolare Encierro, la tradizionale corsa a capo di un gruppo di tori: le pochissime vie di fuga per i corridori, le stradine strette e di antichissima costruzione fanno da cornice ad un appuntamento immancabile per i tanti appassionati.