La città di Ho Chi Minh in Vietnam

Se si fa un viaggio in Vietnam, Ho Chi Minh è una di quelle tappe da inserire quasi obbligatoriamente. Non perché le grandi città meritino a prescindere, ma perché questa metropoli dal gusto esotico è ormai da anni un perfetto equilibrio tra modernità e tradizione. Non è difficile scorgere tra i grandi grattacieli e i palazzoni ultramoderni alcuni edifici di architettura tradizionale. Ce ne sono diversi e racchiudono l’antica essenza della vecchia Saigon, pronti a ricordare un passato fatto anche di terribili vicende, come la lunga guerra con gli Stati Uniti.
Per molti dire Saigon significa riportare alla memoria scene drammatiche, di devastazione, ma fortunatamente oggi le cose sono cambiate. Ho Chi Minh, ex Saigon, così ribattezzata dopo la fine della guerra del Vietnam, è una città viva, ricca di fascino, luci, colori e suoni. La storia trapela, stratificata, tra case e palazzi e racconta la forza di un popolo e il coraggio di ricominciare, di andare avanti. La capitale del sud del Vietnam è la città più occidentale di tutto il Paese, situata non lontano dalla costa.
Appena arrivati la cosa che più colpisce è il fermento tipico delle grandi metropoli. Tutti sono indaffarati a fare qualcosa. Non ci si deve stupire per il gran numero di biciclette, motorini e motociclette, sembra che la città detenga praticamente il primato per numero di due ruote in circolazione. Il territorio è suddiviso in distretti, ma se si vuole fare un tuffo nella tradizione bisogna visitare il quartiere cinese di Cholon dove si trovano testimonianze di un passato importante. Piccoli negozietti di prodotti e manufatti dell’artigianato locale si alternano a botteghe che vendono gli oggetti più disparati, in un pittoresco gioco di colori e profumi. Degustare il cibo tipico locale è qui un’esperienza davvero unica.
In questo quartiere si trovano due antiche pagode in stile cinese di grande interesse turistico, oltre che storico e culturale. La pagoda di Quan Am, costruita nel 1818 in onore della dea della misericordia, è uno degli edifici più conosciuti e visitati di tutta la città. A colpire lo sguardo sono i colori accessi, il verde giada delle tettoie spioventi, il rosso vivace e il giallo. Dragoni di pietra scolpita svettano sul tetto, sculture che rappresentano icone della religione buddista all’interno. L’atmosfera è particolarmente suggestiva, soprattutto quando si bruciano gli incensi e il loro profumo pervade l’ambiente.
Incantevole anche la pagoda di Thien Hau, dedicata alla dea del mare. Si accede all’interno dal cancello verde brillante, ma il vero richiamo di quest’edificio è il gruppo scultoreo collocato sul tetto che rappresenta la vita dell’epoca. Le figure sono ben definite, con una cura incredibile per i dettagli tipici dell’arte del periodo.
Un altro edificio da considerare durante una visita del quartiere cinese è la Cattedrale di Notre Dame. Costruita nel 1877, in stile romanico, rompe le linee architettoniche della tradizione orientale, sembra quasi di trovarsi in una capitale occidentale, antico retaggio di evidente epoca coloniale.
Moderno e austero l’edificio del Palazzo della Riunificazione. Un grande parallelepipedo, ingentilito solo dai giardini curati che lo circondano, che ricorda il passato conflitto con l’occidente. Più morbida l’architettura del Palazzo del Comitato del Popolo. Interessante la facciata ben decorata, unica cosa che si può ammirare poiché l’interno non è accessibile. Da vedere anche il Museo della Guerra del Vietnam e i suggestivi tunnel di Cu Chi, scavati durante l’invasione francese.
Ma di Ho Chi Minh non si può perdere la sua parte moderna, con i possenti grattacieli tra cui spicca la Torre Bitexco, il secondo edificio più alto di tutto il paese, oltre 260 mt. La movida notturna, in questa città sorprendente, è ricca di possibilità. Sono diversi i locali a tema in cui ascoltare ottima musica e le discoteche. I più “in” sorgono lungo la Mac Thi Buoi street.