La Cattedrale di Sant’Agata a Catania

La Cattedrale di Sant’Agata a Catania

A S. Agata, patrona di Catania, è dedicato il duomo della città etnea.

La storia della fabbrica è lunga e segnata da numerose distruzioni. Innalzato la prima volta per volere del Conte Ruggero, nell’XI sec. (1078-1094), sulle rovine romane delle Terme Achilliane subì la prima distruzione quasi totale nel 1169, per opera di un terremoto. Un incendio la danneggiò nel 1194 ed il catastrofico terremoto del 1693 la rase quasi al suolo.

Venne infine edificata nel 1711 su progetto di Gian Battista Vaccarini con una facciata in stile barocco-siciliano con le statue marmoree di S. Agata, S. Euplio e S. Berillo.

Pregevole il ligneo portone principale che presenta, in 32 formelle, episodi della vita e del martirio di S. Agata, stemmi papali e simboli della cristianità.

La cupola, che s’innalza sull’abside, è del 1802 mentre il campanile è datato fra 1868-69.

Scenografico anche l’accesso al sagrato che avviene per mezzo di una scalinata marmorea che conduce ad una cancellata in ferro battuto decorata da figure di santi in bronzo.

A dividere il sagrato dalla piazza una balaustra, opera di Carmelo Battaglia, decorata da cinque statue ottocentesche in marmo.

Al suo interno, diviso in tre navate, diverse opere di pregio fra cui: il martirio di Santa Febronia (1733), una Santa Rosalia (1733), un Sant’Antonio da Padova (1733), Sant’Antonio abate (1733), di Guglielmo Borremans; il Martirio di Sant’Agata (fine XVI sec.) di Filippo Paladini; un San Francesco di Paola (XVIII sec.) di Giuseppe Guarnaccia; il Monumento sepolcrale di Vincenzo Bellini (1876) di Giambattista Tassara; il portale marmoreo (XVI sec.) con le scene della vita della Madonna di Giambattista Mazzola; il sarcofago della regina Costanza d’Aragona (XIV sec.).

Degna di menzione la cappella dedicata a S. Agata che custodisce il busto reliquiario della Santa (opera del 1373 di Giovanni di Bartolo) e lo scrigno (XV-XVIII sec.) che contiene le reliquie.

Imponente l’altare maggiore, in stile normanno, col suo cinquecentesco coro ligneo composto da trentaquattro stalli opera di Scipione di Guido.

Infine va citato il grande organo di manifattura francese, datato 1877 ed in parte ricostruito nel 1926.

La Cattedrale di Sant’Agata è solo una delle meraviglie che custodisce la città di Catania, una perla del mediterraneo che va scoperta, riscoperta ed amata.

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