La bellezza mediterranea della costiera amalfitana

Ecco i servizi turistici offerti per le visite organizzate in costiera amalfitana

 

Amalfi è il comune rappresentativo di tutta la costiera amalfitana, un luogo della Campania dove è possibile visitare non solo la stessa Amalfi ma anche tutti i vari paesini e borghi che costeggiano il tratto sud della penisola sorrentina che si estende da ovest a est da Positano a Vietri sul mare.

Amalfi

Tra i paesi più belli di questo tratto di costa si evidenziano:

  • Positano
  • Casa Angelina
  • Furore
  • Amalfi
  • Erchie
  • Cetara
  • Vietri sul mare

Ognuno di questi luoghi è impregnato della cultura storica di varie popolazioni e dall’ambiente prettamente mediterraneo con coste rocciose e spiagge che si affacciano verso sud. Amalfi in particolare, occupando una posizione mediana rispetto alla costiera è il comune che attrae più turisti in ogni stagione, le strutture ricettive sono tante e bene organizzate e i servizi offerti dalle agenzie locali sono di prim’ordine poiché la gente del posto oltre alla proverbiale simpatia che li contraddistingue è ben cosciente delle potenzialità turistiche del luogo.

La storia di Amalfi risale ai Romani, ecco in breve cosa riporta wikipedia a proposito:

La sua fondazione viene fatta risalire ai Romani (il suo stemma reca la scritta Descendit ex patribus romanorum). A partire dal IX secolo, prima (in ordine cronologico) fra le repubbliche marinare, rivaleggiò con Pisa, Venezia e Genova per il controllo del Mar Mediterraneo.

Il Codice Marittimo di Amalfi, meglio noto col nome di Tavole amalfitane, ebbe una grande influenza fino al XVII secolo.

Amalfi raggiunse il proprio massimo splendore nell’XI secolo, dopodiché iniziò una rapida decadenza: nel 1131 fu conquistata dai Normanni e nel 1135 e 1137 saccheggiata dai pisani. Nel 1343, poi, una tempesta con conseguente maremoto distrusse gran parte della città.

Per tradizione, ogni anno un equipaggio di vogatori amalfitani partecipa alla Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, sfidando gli armi delle città di Genova, Pisa e Venezia.

Per un errore di interpretazione di un testo latino, che riferiva invece che l’invenzione della bussola era attribuita dallo storico Flavio Biondo agli Amalfitani, il filologoGiambattista Pio sostenne che la bussola fosse stata inventata dall’amalfitano Flavio Gioia. Nel testo in questione (Amalphi in Campania veteri magnetis usus inventus a Flavio traditur), tuttavia, non bisogna intendere Flavio come l’inventore della bussola, ma solo come colui che ha riportato la notizia: appunto Flavio Biondo[4]. Tuttavia i navigatori amalfitani potrebbero essere stati tra i primi ad usare quello strumento. “Un’antica tradizione amalfitana si riferisce, invece, ad un certo Giovanni Gioia quale inventore dello strumento marinaro”[5].

Particolarmente fiorente nella storia della città e viva in due cartiere residue sulle molte presenti ed ormai in rovina, è l’industria cartaria, legata alla produzione della pregiata carta di Amalfi. In città infatti è possibile visitare il Museo della Carta di Amalfi.

Per tornare invece all’aspetto turistico, c’è da considerare che sul territorio esistono addirittura agenzie specializzate nell’organizzazione di tour ed escursioni privati con mezzi anche di lusso, i servizi di “car service” sono molto ricercati dai turisti di tutto il mondo che vogliono per l’appunto visitare i magnifici scenari della Costiera Amalfitana.

Ecco alcuni spunti per il turista: