Il turismo sportivo: caratteristiche e potenzialità

Il cosiddetto turismo sportivo è nato circa tre decenni fa negli Usa e poi nel vecchio continente e sta ad indicare un insieme di attività legate al turismo nonché allo sport. Negli ultimi anni questo settore è cresciuto in modo esponenziale generando così flussi turistici importanti. Questo tipo di turismo è, insomma, un prodotto completamente nuovo che valorizza l’interazione tra le attività turistiche e quelle sportive. In pratica il turismo sportivo mette assieme l’attività motoria con la possibilità di soggiornare e visitare il territorio di riferimento.

É bene ricordare che questa tipologia di turismo connessa allo sport può essere di tre tipi fondamentali:

  • la pratica sportiva di tipo amatoriale; 
  • la pratica sportiva agonistica;
  • il turismo passivo. Con questo termine si fa riferimento al turismo di coloro che non praticano attivamente uno sport ma si spostano ad esempio per assistere ad un evento.

Per quanto riguarda il Nostro Paese il turismo sportivo ha toccato livelli di sviluppo particolarmente elevati in Lombardia, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige e ha generato nell’ultimo anno ben 8 miliardi di euro di fatturato. É fondamentale considerare che nel fatturato si è tenuto conto oltre che dei soggiorni e delle spese effettuate negli impianti sportivi anche delle spese relative all’acquisto di attrezzature sportive (es. scarpe volley donna, sci, abbigliamento ecc..)

Questo sviluppo improvviso di questo tipo di turismo è dipeso sopratutto dal crescente interesse della comunità internazionale nei confronti del benessere, dell’attività fisica e dello sport in generale. Per quanto riguarda i principali soggetti del turismo sportivo si tratta perlopiù di soggetti giovani che si concedono soggiorni in media di quattro- sei notti per praticare uno sport a livello amatoriale o agonistico.

I principali sport praticati durante la vacanza sono quelli invernali mentre al secondo posto si posizionano gli sport acquatici. Circa il 50% dei soggetti ha meno di quarant’anni e l’età media registrata di circa 38 anni. Nel caso della pratica turistica amatoriale l’età media sale, viceversa scende nel caso di turismo sportivo di tipo agonistico. Per quanto riguarda, invece, le modalità di acquisto e di prenotazione prevale il canale online (con il 21%) seguito dalle agenzie di viaggio.

Il turismo sportivo è essenziale per lo sviluppo dell’economia nazionale ed in particolar modo per la cosiddetta “destagionalizzazione” della domanda. É interessante notare poi che il nostro territorio è adatto per la pratica di svariate tipologie di sport: sci, trekking, vela, golf ecc.. e la pratica sportiva potrebbe quindi essere un ottimo strumento per attirare ulteriori flussi turistici stranieri. Infine bisogna ricordare che gran parte di queste discipline sportive prevedono un tipo di clientela con una disponibilità economica medio alta.

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