Il Turismo Archeologico si accentra e diventa Social su Archeologia.org

Tra le varie forme di turismo presenti in Italia, ve n’è una che passa spesso inosservata. Si tratta del turismo archeologico, che può rientrare nella più ampia categoria dei Beni Culturali.

Nonostante il quasi completo disinteresse dello Stato, il patrimonio archeologico genera milioni di visite ogni anno. Si pensi solo al Colosseo che ogni 12 mesi fa 5 milioni di turisti di media, e Pompei che ne fa uno in meno. Ciò che colpisce però, è il distacco sia gestionale sia comunicativo, da tutti gli altri siti archeologici che sono presenti sul territorio nazionale.

Spesso esistono realtà archeologiche magnifiche e davvero importanti dal punto di vista storico, sociale e paesaggistico, solo che nella maggior parte dei casi risultano sconosciute anche a chi vive nei territori interessati.

Nei meandri spesso molto confusi di questo patrimonio straordinario si muovono Associazioni Culturali e Aziende, con forte caratterizzazione territoriale, che puntano alla valorizzazione territorio attraverso l’archeologia.

La vera svolta sta proprio nel non puntare sui grandi recettori del turismo archeologico come i già citati Colosseo e Pompei, ma cercare di delocalizzare i flussi turistici nei contesti periferici che possono presentare beni archeologici (anche musei) che uniti al contesto paesaggistico, alla natura e all’enogastronomia potrebbero davvero essere un valore aggiunto sia per i turisti, che così possono  scoprire luoghi inusuali carichi di storia, di arte e del bel vivere italiano, sia per i territori interessati dalla presenza di siti archeologici “minori”, poiché il turismo culturale è spesso vocazionale e può intercettare diversi segmenti di mercato portando indotto economico a livello sociale. Ciò ancora meglio si esemplifica con il turismo di natura archeologica poiché ha un fortissimo legame con il territorio, si po’ quasi dire che esso coincida con il territorio.

Alla luce di questi assunti sta per essere lanciato, per scopi di ricerca universitaria, un nuovo portale web, Archeologia.org, che sarà il luogo centralizzato ove turisti e aziende e associazioni potranno incontrarsi e acquistare e vendere prodotti di turismo archeologico. Si tratta infatti di un marketplace con caratteristiche sociali che permetterà agli utenti di conoscere e scegliere l’esperienza di turismo e didattica archeologica per poi viverla insieme ad amici e conoscenti. Il lancio del portale permetterà alle Aziende e alle Associazioni di vendere biglietti (voucher) di visite guidate presso contesti archeologici, di eventi e mostre, di viaggi e tour archeologici in contesti naturalistici (garantendo così nuove possibilità lavorative ai tecnici di settore), e agli appassionati e turisti di fare esperienze indimenticabili a contatto con la maggiore risorsa che abbiamo in Italia, il patrimonio culturale. Il progetto, che presenta anche un forum di archeologia in cui dialogare o trovare informazioni utili sia sul portale stesso sia sulla valore del turismo archeologico, avrà anche ripercussioni positive sull’indotto economico a livello territoriale, come già ricordato.

Se desideri essere avvisato sul lancio del sito di archeologia, sulla homepage Archeologia.org è presente una descrizione degli obiettivi di questo progetto di ricerca e potrai registrarti alla newsletter per provare la piattaforma in anteprima ed essere informato su tutti gli step del lancio, un lancio che potrebbe cambiare tutto nel mondo del turismo archeologico.

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