Il tappeto Marocchino – tour in Marocco

Durante il vostro tour in Marocco il migliore affare che potete concludere in Marocco è senz’altro l’acquisto di un tappeto.

viaggioinmarocco (18)I turisti sono molto attratti dai tappeti marocchini la cui produzione è normalmente appannaggio delle donne che spesso tessono i tappeti durante i lunghi inverni quando i villaggi sono isolati dal resto del mondo. I tappeti vengono realizzati come una sorta di investimento familiare e vengono donati come dote nuziale. Le donne esprimono la propria personalità e trasmettono la tradizione familiare femminile attraverso la scelta dei colori fino all’uso dei motivi decorativi che rappresentano speranze di una vita matrimoniale felice e in salute.

La donna lavorava spesso con altre apprendiste, altre donne della famiglia che a loro volta trasmettevano il loro sapere alle figlie ed alle nipoti. L’incoraggiamento alla produzione del tappeto tradizionale era dovuta all’abbondanza di materia prima – non solamente sufficiente a rispondere alla domanda nazionale, ma anche di grande qualità – all’esistenza di cardatori e filatrici che stimolavano il lavoro di tessitori e tessitrici.

artisan-woman  Oggi la produzione dei tappeti ha perduto l’originario carattere celebrativo e viene utilizzato come una sorta di investimento per arrotondare il reddito del nucleo familiare.  Molto spesso a vendere i tappeti sono degli intermediari, commercianti che si fanno carico di portare avanti la transazione con i turisti. Per questo motivo è senz’altro molto meglio acquistarli direttamente nelle cooperative o nei negozi che hanno il certificato di garanzia dallo stato. In tal modo e in una logica di commercio equo avrete contribuito a una gestione più equa dei profitti e nello stesso tempo avrete fatto un acquisto migliore conoscendo personalmente l’artigiano che ha creato il vostro tappeto.  Il tappeto è una sorta di biglietto da visita e riflette la diversità culturale delle varie regioni del paese. Bisogna fare una distinzione fra due tipi di tappeto: quelli di città e quelli di campagna. In genere i tappeti di città sono più raffinati e di tipo intrecciato, mentre i tappeti rurali possono avere dei colori differenti a seconda dell’origine, per esempio i tappeti di Tasknaht prediligono le tinte vivaci come il carminio o rosso vivo mentre invece i tappeti dell’alto Atlante prediligono la tinta beige. I tappeti di tessuto elaborati sono chiamati “hembel”, anche se in Marocco sono più comunemente conosciuti come “kilim” che è infatti una denominazione più familiare per i turisti. Oggi il commercio dei tappeti e nelle mani perlopiù di commercianti uomini che hanno approfittano del flusso turistico annuale e stagionale del Marocco. Nonostante ciò la produzione dei tappeti resta una tradizione del tutto femminile essendo le donne i soggetti deputati che hanno ci sono tramandate di madre in figlia questa tradizione spesso nascondendo nelle trame delle loro fila i segreti della colorazione della lana. La colorazione naturale della lana è una sorta di segreto familiare che le nonne trasmettevano alle proprie nipoti. Oggi queste tradizioni stanno scomparendo con l’emancipazione femminile. Infatti la scolarizzazione delle donne femminile sempre più in incremento in Marocco ha contribuito all’abbandono di queste occupazioni casalinghe. Tuttavia esistono delle associazioni che supportano la dalle donne della produzione dei tappeti e che cercano allo stesso tempo  di accompagnare il processo di emancipazione attraverso l’avvio di micro imprese femminili e programmi di micro credito. Troverete lungo le strade del Marocco molte boutiques che si spacciano come negozi dove poter acquistare  prodotti di cooperative di donne e che vi invitano ad acquistare direttamente dal produttore il vero e autentico artigianato femminile marocchino. Non tutti però lavorano secondo questa logica e sono frutto degli affari di commercianti che sfruttano il lavoro di gruppi di donne analfabete il cui lavoro viene pagato molto meno del valore e del tempo impiegato. Per questo il suggerimento è di fare sempre degli acquisti consapevoli e di conoscere sempre l’origine di prodotti locali quando si acquista. Contribuire al benessere dei posti che visiterete attraverso la valorizzazione delle risorse locali fa parte del buon vademecum di ogni viaggio responsabile e attento ai principi del commercio equo e solidale. Dunque, diffidate delle imitazioni! Il vero tappeto marocchino nasconde in sé il segreto delle nonne che veniva sussurrato alle nipoti durante i lunghi inverni, ed il beneficio di questo commercio è un merito tutto al femminile.