IL CASTELLO DI PRAGA E LE SUE MERAVIGLIE

È impossibile sbagliare stagione per visitare Praga: la capitale ceca è meravigliosa in ogni periodo dell’anno. In inverno come in estate, in autunno come in primavera. E proprio in quest’ultima stagione i giardini fioriscono, gli alberi tornano frondosi, e le colline che la circondano sembrano ancora più dolci.

E quando si visita questa città straordinaria, il Castello di Praga è una meta assolutamente imprescindibile. Con una superficie di 45 ettari, è uno dei complessi monumentali più estesi del mondo! Quindi tanto vale dirlo subito: il modo migliore per visitarlo è dedicargli una giornata intera, dall’orario di apertura a quello di chiusura. Ne vale davvero la pena.

Qui hanno vissuto principi e re sin dal IX secolo; qui sorge la Cattedrale di San Vito, San Venceslao e Sant’Adalberto, uno dei simboli di Praga; e dalla collina del Castello la vista è a dir poco magnifica. Camminando all’interno del complesso, fra le strade e i grandiosi monumenti, si ha l’impressione di trovarsi in una città nella città. Volete un consiglio? Spegnete il cellulare e magari lasciate l’orologio in albergo: quello nel Castello di Praga è un viaggio nella storia! Ecco qui 5 meraviglie da non perdere assolutamente quando ci si aggira all’interno del Pražský hrad. Per scoprire le bellezze di Praga consigliamo di leggere: http://www.ilikeviaggiare.it/praga-magica-racconto-di-una-scoperta/

  1. La Cattedrale di San Vito, San Venceslao e Sant’Adalberto

È questo il nome completo della struttura comunemente nota come Cattedrale di San Vito. Questo magnifico edificio gotico ha una lunghissima storia alle spalle: ci sono voluti 600 anni per portarlo a termine, e sorge dove nel 925 d.C., il principe Venceslao (poi santificato), costruì una chiesa, la rotonda di San Vito. Fu fondata nel 1344 da Carlo IV e suo padre, Giovanni di Lussemburgo, che volevano una cattedrale grandiosa, dove celebrare le cerimonie di incoronazione, custodire i tesori più preziosi, e dare sepoltura ai sovrani del regno. La parte orientale dell’edificio, che comprende il coro con le cappelle e la grande torre campanaria, fu costruita fra il XIV e il XV secolo, mentre la parte occidentale fu realizzata a cavallo del XIX e XX secolo.

La cattedrale è lunga ben 124 metri, e la Porta d’oro, all’ingresso principale, è decorata da un mosaico del 1370 in cui sono raffigurati Carlo IV e sua moglie, Elisabetta di Pomerania. Un lavoro realizzato con circa un milione di tasselli e piccole pietre di vetro di oltre 30 tonalità diverse di colori. L’emblematica figura di San Venceslao, importantissima nella storia boema, riecheggia fra le ampie mura della cattedrale, e nella cripta sotterranea sono sepolti i re boemi, da Rodolfo I d’Asburgo a Carlo IV, da Přemysl Otakar I a Massimiliano II d’Asburgo. Per quanto sia magnifica e grandiosa, questa è più di una Cattedrale: è il luogo dove giacciono coloro che hanno scritto la storia boema, e hanno contribuito a rendere Praga una delle città più belle e affascinanti del Vecchio continente.

  1. Palazzo Lobkowicz

Costruito nella seconda metà del XVI secolo, il palazzo appartiene alla famiglia nobiliare dei Lobkowicz. È stato testimone e protagonista di alcuni eventi chiave della storia boema. Nel 1618, ad esempio, quando avvenne la celebre defenestrazione di Praga, gli sventurati governatori imperiali sopravvissuti alla caduta, si rifugiarono proprio tra le sue mura, protetti dalla prima principessa Lobkowicz, Polyxena. La donna era una fervente cattolica, e fu proprio lei a donare all’ordine dei Carmelitani la celebre statua del Gesù Bambino di Praga, custodita nella Chiesa Santa Maria Vittoriosa, e meta di migliaia di pellegrini ogni anno. Nel XVII secolo Václav Eusebius, secondo principe Lobkowicz, apportò numerosi cambiamenti in stile barocco, cambiamenti ben visibili nei saloni più riccamente decorati, mentre nel XVIII secolo Joseph František Maximilian, settimo principe Lobkowicz, commissionò delle modifiche all’esterno del palazzo, inclusa l’aggiunta delle terrazze panoramiche dalle quali ancora oggi, numerosi visitatori godono di una spettacolare vista della città ogni giorno.

Al primo piano del palazzo sono conservate, nel loro aspetto originale, la cappella di San Venceslao (con un quadro del santo realizzato da Petr Brandl nel 1723), e due sale con caminetto del XVII secolo. Al suo interno Palazzo Lobkowicz ospita un museo con opere d’arte di rilievo internazionale, che espone dipinti di artisti del calibro di Canaletto, Bruegel il Vecchio, Cranach e Velázquez, una fine collezione di porcellane e ceramiche, nonché armi del XVI e XVIII secolo, e persino la prima edizione dell’Eroica di Ludwig van Beethoven e un pezzo della partitura del “Messiah” di Händel, adattata da Mozart.

  1. Il Giardino Reale del Castello di Praga

Ecco un’autentica gemma della Praga primaverile. Il Giardino Reale del Castello di Praga, creato nel 1534 per volontà di Ferdinando I d’Asburgo, ha una superficie di 3,6 ettari. È il luogo in cui crebbero i primi tulipani d’Europa, e ogni primavera centinaia di questi fiori inondano di splendidi colori le sue aiuole. La prima struttura fu realizzata in stile italiano, mentre nel XVIII secolo, il Giardino Reale fu modificato in stile barocco, e decorato con numerose statue.

Tra queste, il gruppo di statue La notte, realizzato da Braun nel 1734, e situato davanti alla Sala della Pallacorda, anch’essa da visitare. Sempre nel Giardino Reale sorge anche la cosiddetta Casetta, la struttura dove vissero i presidenti dell’allora Cecoslovacchia fra il 1938 e il 1989. Al termine del lungo viale che attraversa il centro del giardino, dove oggi crescono piante sempreverdi e conifere, tigli, faggi, ippocastani, azalee e moltissime altre specie di alberi e piante, si trova una nicchia con una fontana adornata dalla statua di Ercole realizzata dal celebre scultore boemo del Seicento, Jan Jiří Bendl. Il Giardino Reale è una vera meraviglia, un luogo magico e traboccante di natura rigogliosa dove a ogni passo si percepisce la magnificenza dei tempi passati.

  1. La Residenza estiva della regina Anna

Attraversando il Giardino Reale si arriva alla bella Residenza estiva della regina Anna, considerato uno degli edifici in stile rinascimentale più puro al di fuori dei confini italiani. Fu Ferdinando I a ordinarne la costruzione, nel 1538, come dono alla moglie. Purtroppo nessuno dei due poté farne uso perché a causa del devastante incendio del 1541 i lavori furono interrotti e portati a termine solo nel 1563: Ferdinando I morì l’anno seguente, mentre la moglie era già morta nel 1547. Il progetto della residenza fu opera dell’architetto italiano Paolo della Stella. Sull’esterno del piano terra c’è una lunga e ariosa loggia sostenuta da delle sottili colonne ioniche, e il tetto è realizzato in rame verde-azzurro con la forma di una carena di nave rovesciata.

La veduta d’insieme, con il piccolo giardino italiano davanti alla villa, è davvero splendida, specie nelle giornate di sole primaverile. Al primo piano si trovava una grande sala da ballo e una galleria, ma Rodolfo II d’Asburgo adibì tutto il piano a osservatorio astronomico. Proprio davanti alla loggia, inoltre, sorge la Fontana canterina, completata nel 1568 e famosa per il suono musicale che produce l’acqua cadendo nella sua vasca di bronzo. Oggi l’interno della Residenza è visitabile solo in occasione di mostre ed esposizioni d’arte ospitate nelle sue stanze.

  1. L’esposizione permanente “La storia del Castello di Praga”

Il Vecchio Palazzo Reale è un luogo intriso di storia e di fascino, uno dei palazzi imperdibili quando si visita Praga. Al suo interno sono moltissime le sale e i tesori da vedere, e tra questi c’è l’esposizione permanente intitolata “La storia del Castello di Praga”, ospitata nel piano gotico del Vecchio Palazzo Reale. Qui si scopre la parabola dello sviluppo del grande Castello di Praga, e si trovano reperti originali ad esso appartenuti da molti secoli. L’esposizione si sviluppa su due sezioni: l’itinerario principale e quelli su eventi o personaggi specifici.

Nell’itinerario principale, tra le altre cose, sono esposte anche delle raffigurazioni del Castello di Praga nelle varie fasi della sua storia: rappresentazioni che permettono di ripercorre anche la storia boema e quella dei suoi personaggi più importanti. Gli itinerari specializzati invece sono perfetti per approfondire tematiche più specifiche, sempre legate alla storia del Castello di Praga. Ad esempio la storia dei patroni boemi, il tema dell’incoronazione, e il tema delle chiese e delle cattedrali del Castello. L’esposizione prevede un itinerario interattivo pensato apposta per i bambini, nonché la proiezione di un documentario che ripercorre la millenaria storia degli eventi succedutisi su questa collina di Praga.