I gioielli di Siena: Piazza del Conte

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Tra i tanti angoli magnifici di Siena, non si può non menzionare Piazza del Conte, che, aprendosi sul lato sinistro di Via di Stalloreggi (andando in direzione delle Due Porte), continua per alcuni metri verso il Vicolo del Contino. Non è chiaro quale sia il motivo per cui tale piazza abbia questa denominazione. Tra le tante ipotesi che sono state proposte, una porta alla famiglia Cacciaconti, che in epoca feudale era proprietaria di numerosi castelli tra la zona di Arezzo e quella di Siena, e in particolare a Trequanda, a Scrofiano e a Rapolano. Questi conti entrarono, tra il XII e il XIII secolo, in pianta stabile nella vita cittadine senese, e pare che la loro residenza fosse in fondo a Piazza del Conte.

Per avere informazioni ancora più dettagliate, non c’è niente di meglio che richiedere il supporto di una guida turistica, come quelle che si possono trovare cliccando qui. Un’altra spiegazione, per esempio, fa riferimento al fatto che Siena a partire dall’800 fu governata, come tutti gli altri territori dell’Impero che erano sotto il controllo dei Franchi, dai Conti. Le fonti, in particolare, a iniziare da 1010 parlano di un complesso fondiario, la Corte dei Conti in San Pietro, che alcuni documenti del 1076 identificano vicino alla Cattedrale. Quel che si sa con certezza è che le proprietà dei Conti arrivarono fino a sotto Castelvecchio, e di conseguenza non è da escludere l’ipotesi secondo la quale il loro palazzo sia stato eretto nella zona in cui si trova, appunto, la Piazza del Conte oggi. Può essere, addirittura, che tale palazzo includesse l’antica Chiesa di San Pietro e, forse, la Torre di Voltaia. Dati certi e informazioni sicure, però, non ce ne sono.

Al di là della denominazione, la Piazza del Conte si fa apprezzare per gli scorci caratteristici che regala: vi si può trovare, per esempio, la fontanina battesimale della Contrada della Pantera. Si tratta di un’opera in bronzo che fu commissionata da Aurora Cialfi allo scultore Giulio Corsini, affinché in seguito venisse regalata alla Contrada. Inaugurata in epoca piuttosto recente, nella seconda metà degli anni Settanta, riporta sul travertino due incisioni con altrettante frasi: la prima è “Il mio slancio ogni ostacolo abbatte”, e la seconda è “La Pantera ruggì ed il popolo si scosse”. Tutte e due le frasi sono motti della Contrada della Pantera, appunto.

Per quel che riguarda gli edifici architettonici che si affacciano sulla piazza, il palazzo più importante e di maggior pregio, anche dal punto di vista artistico, è quello ai civici 1 e 2, in fondo alla piazza, parallelamente alla già citata Via di Stalloreggi: una struttura di origine medievale sulla quale sono evidenti delle modifiche apportate nel Settecento ma ispirate, a loro volta, ai modelli del Cinquecento senese.