Halloween, come si festeggia nel mondo (II parte)

Halloween, come si festeggia nel mondo (II parte)

Dopo la prima parte di Halloween, come si festeggia nel mondo, proseguiamo il nostro viaggio all’interno del Vecchio Continente, il luogo dove questa antica festa ha visto i natali, diffondendosi poi a macchia d’olio nel Nuovo Mondo grazie agli immigrati.

Cominciamo proprio con l’Irlanda, che da sempre ha vantato di essere la nazione che ha dato vita a questa tradizione. Nell’isola di smeraldo, Halloween è festeggiato nel modo più classico possibile, con orde di bambini che girano di casa in casa al grido di Trick or treat? Dolcetto o scherzetto? Simpaticamente obbligando i grandi a riempire i loro cesti con dolci e leccornie di tutti i tipi. Terminato il rituale giro delle abitazioni, generalmente le persone si radunano in casa o, spesso i più giovani, nei locali, dove la festa continua insieme con parenti, vicini ed amici. Durante la serata, vengono servite pietanze tipiche come il barnbrack, una torta di frutta, e ci si diverte con giochi a tema e cacce al tesoro. Nelle zone rurali dell’Irlanda, resta ancora viva la tradizione celtica di accendere i falò rituali durante la notte di Halloween.

Passiamo ora a come si vive Halloween nella vicina Inghilterra. Anche qui questa festa ha radici profonde, sebbene nel tempo sia stata in parte snaturalizzata dal fenomeno mediatico influente dell’Halloween americano. Infatti, un tempo i bambini inglesi erano soliti intagliare non zucche, ma barbabietole, realizzando dei pupazzetti chiamati Punkies. Stesso discorso per le famose lanterne scaccia spiriti: non erano impiegate zucche, ma grosse rape. L’usanza celtica dei falò, e quindi del fuoco come purificazione, era anche qui molto in voga, ed anzi il rituale prevedeva anche il lancio di alcuni oggetti all’interno del fuoco per realizzare, poi, delle divinazioni per coloro che li avevano gettati fra le fiamme.

Anche in Germania Halloween è una festa sentita, probabilmente per via delle radici comuni culturali che condivide con gli altri paesi anglosassoni. Durante questa notte, la tradizione vuole che vengano riposti i coltelli in luoghi sicuri, in modo tale che gli spiriti provenienti dall’aldilà non possano ferirsi con le lame. Per gli austriaci, invece, la notte del 31 ottobre è carica di energia cosmica, il momento in cui le anime dei defunti ritornano sulla terra per ritrovare luoghi e persone care: per questo motivo, si è soliti lasciare in casa una luce accesa con sul tavolo pane ed acqua in segno di benvenuto.

In Svezia la notte di Halloween è conosciuta come Alla Helgons Dag, e dura fino al 6 novembre, mentre in Slovacchia c’è l’usanza singolare di mettere tante sedie davanti al camino quanti sono i componenti della famiglia più uno o più posti per i cari defunti. Anche il Belgio ricorda in questa notte le anime dei propri cari, accendendo candele commemorative.

In tutte le altre nazioni europee, Halloween non è altro che uno strascico di cultura americana, che spesso, però, si mescola con tradizioni pagane molto antiche, anche se spesso prive del contenuto e del valore originari.

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