Estate a Cattolica: cosa non perdersi

Italia! Meta turistica ambita dai viaggiatori provenienti da tutto il mondo.

Sempre in cima alle classifiche dei luoghi maggiormente visitati rappresenta, in termini di patrimonio naturalistico e culturale, una vera ricchezza senza eguali, dove ogni regione ha una storia, un paesaggio, tradizioni e costumi tutti particolari e da scoprire.

Tra le mete consigliate per questa estate c’è Cattolica, città romagnola in provincia di Rimini, situata ai piedi del Monte San Bartolo, all’interno di una insenatura naturale.

Città molto viva, tra l’entroterra e i dintorni, offre molte attrattive per visite culturali e per divertimento. Nel programma di vacanza una tappa obbligata è Montefiore Conca, capitale medioevale della Valle del Conca, paese affascinante che rientra nel prestigioso circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, la cui Rocca, situata in un promontorio, offre un panorama che abbraccia l’intera zona dalla costa di Fano fino a Ravenna.

Dotata con più di 200 strutture ricettive, Cattolica offre un’ampia scelta di hotel, alberghi e residence per tutti i gusti. Essendo una città che si presta sia per una vacanza da famiglia con bambini, per un viaggio romantico che per gruppi di giovani in cerca di divertimento, è possibile trovare offerte per tutti i gusti. Da hotel lusso a quattro stelle, a soluzioni intermedie tre stelle dotati di tutti i comfort, fino a strutture più economiche e pensioni per chi ha esigenze di portafogli ma non vuole rinunciare sia alla comodità che ad una vacanza a tutto tondo. I servizi offerti sono molti, compresi gli all inclusive che prevedono formule con lettino, ombrellone e spiaggia.

Ultimo consiglio da segnare nel diario di viaggio il palio del daino a Mondaino, rievocazione storica curata in ogni dettaglio per rivivere l’atmosfera del periodo storico tra Basso Medioevo e Rinascimento. Il palio evoca il trattato di pace siglato tra Sigismondo Pandolfo Malatesta e Federico da Montefeltro nel 1459 nei pressi, appunto di Mondaino, la cui popolazione, presa dalla gioia si abbandonò ai festeggiamenti con giochi e libagioni che a tutt’oggi vengono riprodotti.

Leave a Reply