DA COSA PUO’ ESSERE CAUSATO UN RITARDO AEREO

A volte è colpa delle compagnie aeree, altre volte invece sono cause esterne che non dipendono dalle aziende e per cui esse non possono farci nulla. Un ritardo aereo dipende da tante variabili ed è sempre qualcosa di più complesso di quanto si crede. Ma quando la colpa è delle compagnie, allora potete richiedere tranquillamente un rimborso ritardo aereo, grazie a www.flycare.eu. 

Tempo e spazio

Da cosa dipende un ritardo aereo? Ci sono tante variabilità, che cambiano a seconda del paese, della regione e del periodo dell’anno. Per esempio, se partite in alta stagione – ovvero quando parte anche la maggior parte delle persone – dovrete sicuramente fare i conti con l’eventualità di subire un ritardo aereo (ma nella maggior parte dei casi potete chiedere il rimborso ritardo aereo). Ad ogni modo, i motivi sono tanti e diversi, cerchiamo di raggrupparli in sei punti:

  • Turnover. Quando un aereo atterra, poi torna all’area di decollo (a meno che non sia l’ultimo volo della giornata). Tra queste due fasi, c’è quello che viene definito il tempo di scalo, ovvero un periodo più o meno lungo – la lunghezza viene stabilita dalla compagnia – durante il quale vengono fatti sbarcare i passeggeri, l’aereo viene pulito e controllato, e vengono poi fatti imbarcare i clienti successivi. Ma se per uno dei motivi dei prossimi punti l’aereo dovesse fare tardi, il turnover, già di per sé calcolato al minimo, slitterà facendo quindi aumentare il ritardo del volo. I turnover sono circa il 30% delle cause di un ritardo aereo, per cui è previsto un rimborso ritardo aereo perché vengono considerati di responsabilità della compagnia aerea.
  • Controllo dei sistemi. Verificare o in caso intervenire sugli impianti elettrici e meccanici dell’aereo durante il tempo di scalo causa molto spesso un ritardo aereo, pari al 26% delle volte. Naturalmente sono controlli obbligatori e necessari e prevedono, alla bisogna, la riparazione di questa o quella componente legata alla sicurezza e tranquillità del volo, come il motore, la pressurizzazione della cabina. Alcune verifiche, tuttavia, come quelli legati alla comodità dei passeggeri, escono fuori dalla normativa obbligatoria e dipendono esclusivamente dal volere delle compagnie che quindi sono tenute da sole a considerare quanto tempo ci potrebbero impiegare per lo svolgimento di questi accorgimenti. Naturalmente, se tutto questo causa un ritardo superiore alle 3 ore viene considerato a causa della compagnia, per cui il cliente ha diritto a chiedere e ottenere il rimborso ritardo aereo e alla rinuncia del viaggio.
  • Buona o cattiva gestione. Intesa come gestione dell’aeroporto, che si pone l’obiettivo di ridurre le possibilità di terrorismo o atti criminali sia nell’aeroporto sia a bordo di un veivolo. Questo fattore contribuisce per il 14% ad un ritardo aereo, e quando lo causa è perché sono stati potenziati i controlli e quindi trattenuti più a lungo i passeggeri alla dogana, più tempo c’è voluto a controllare i bagagli a mano e magari più interrogatori e perquisizioni di bagagli a mano (anche in situazioni che non lo richiederebbero). Oppure, in periodi di grandi flussi (quelli della già citata alta stagione) è normale che ci siano ritardi dovuti ai controlli ordinari, visto l’alto numero di passeggeri. Non essendo causa della compagnia, non è prevista la possibilità di richiedere un rimborso ritardo aereo all’azienda perché, appunto, il ritardo non è dipeso da lei.
  • Il volo e i passeggeri stessi. Inutile negarlo, molti passeggeri sono proprio maleducati o poco attenti e capita che possano causare ritardi (fino al 13%). Alcune persone si perdono letteralmente nei duty free degli aeroporti, non prestando attenzione all’orario; o perché, sempre per poca attenzione, qualcuno ha lasciato un bagaglio incustodito. In altri casi non dipende direttamente dal passeggero, ma dai trasporti che ha usato per giungere all’aeroporto: capita infatti che ci sia coda in autostrada, o ancora più comune è il ritardo dei mezzi pubblici. Proprio per questo, è bene muoversi con molto anticipo quando si deve prendere un volo. Anche il volo in sé, comunque, contribuisce a quel 13%: magari perché i tempi di decollo o atterraggio slittano e questo dipende dai controllori e non direttamente dalle compagnie.
  • Il tempo meteorologico. Non è un caso se è stato messo in ultima posizione: contrariamente a quanto si pensa, il tempo meteorologico è solo al 5% responsabile di un ritardo aereo (ed essendo una causa eccezionale, non dipendente dalle singole compagnie, non è possibile richiedere un rimborso ritardo aereo). Ciononostante, quel 5% di gelate, nevicate, trombe d’aria, tornadi, eruzioni vulcaniche è in grado letteralmente di mandare in tilt aeroporti e compagnie aeree. C’è da dire, però, che le previsioni per gli aerei sono molto importanti e accurate, in quanto permettono di cancellare il volo prima di una calamità naturale in modo da ridurre il danno economico, e la compagnia può indirizzare i passeggeri su altri voli suoi o di aziende concorrenti.