Curiosità di una Firenze tutta da scoprire: Piazza santissima Annunziata

Le api di Piazza Santissima Annunziata
Le api di Piazza Santissima Annunziata

Si è soliti pensare che Firenze sia una delle città più conosciute del mondo.

Senza dubbio lo sono le sue cartoline, di cui raramente i turisti e gli stessi fiorentini, talvolta, si avventurano ad esplorare il retro.

Capita così che i luoghi più famosi conservino delle curiosità che solo uno sguardo attento e non ansioso di vedere tutto in una volta sola può arrivare a scoprire.

Piazza Santissima Annunziata è uno di questi.

Quella che oggi appare un compiuto progetto di organizzazione rinascimentale dello spazio nasce in realtà come luogo di pellegrinaggio in aperta campagna e fuori dalle mura.

Nel 1250, infatti, quando la chiesa fu edificata, venne chiamata Santa Maria di Cafaggio, termine mutuato dal longobardo che significava zona boschiva di caccia.

L’importante afflusso di pellegrini spinse la municipalità ad aprire quel collegamento diretto con Santa Maria del Fiore che è oggi Via de’ Servi.

Occorsero tre secoli affinchè la piazza assumesse l’aspetto attuale, affiancando alla chiesa prima lo Spedale degli Innocenti e poi il loggiato della Confraternita dei Servi di Maria.

Lo Spedale, costruito a partire dal 1419, è il primo orfanotrofio a nascere in Europa. Passeggiando sotto il loggiato del Brunelleschi, è ancora possibile vedere la piccola porta della ruota in cui venivano adagiati i bambini in fasce, subito soccorsi dall’interno. Il Museo conserva i bottoni e i piccoli nastri che le mamme lasciavano nelle fasce per poter un giorno riconoscere e riscattare i propri figli.

Ma un particolare che davvero pochi conoscono riguarda la statua equestre di Ferdinando De Medici del Giambologna che campeggia nel mezzo della piazza.

La statua è in asse con Via de’ Servi per poter essere visibile fin dalla Piazza del Duomo, ma è sul retro del basamento che si nasconde il vero messaggio di Ferdinando ai posteri.

Se la magnificenza della figura a cavallo è caratteristica della figura tipica del sovrano, ciò che Ferdinando riteneva distinguere il suo regno era la magnanimità e l’affetto dei suoi sudditi.

Pertanto sul basamento viene simbolicamente ritratto come un’ape regina circondata da benevole api rappresentanti il popolo fiorentino.

Una curiosità: si dice che chi riesca a contare le api senza mai apporre le dita sul bronzo vedrà esprimersi un desiderio.

Per contare le api della statua di Ferdinando e visitare la suggestiva Piazza Santissima Annunziata è possibile soggiornare in un hotel a Firenze in via Cavour distante appena 500 metri a piedi.

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