Cosa vedere, dove mangiare e dove dormire a Bologna

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Chi sceglie di visitare Bologna o chi vi si ritrova per partecipare a un evento culturale o per un impegno di lavoro, non può non rimanere ammaliato dal fascino di questa città, simile a quello di una bella e opulenta donna dalla risata contagiosa e dal temperamento allegro.

La bella signora dalle curve morbide dei colli ha una storia tutta da raccontare al visitatore che la percorre riparato all’ombra dei suoi lunghi e caratteristici portici realizzati nel Medioevo.

 

Cosa vedere a Bologna?

Difficile dire cosa vedere a Bologna. Ovunque, è un susseguirsi di dettagli da cogliere e da conservare. Il paesaggio, i colori, la gente, l’architettura: tutto ha almeno una caratteristica che cattura la nostra attenzione e il nostro interesse.È anche vero che alcuni monumenti architettonici – civili e religiosi – e urbanistici sono il vanto della città e sono presenti in tutti i manuali di storia dell’arte e dell’architettura.

Prima tra tutti, la Basilica di San Petronio Bologna, dedicata al patrono della città e nota per essere la sesta chiesa più grande d’Europa e la quarta più grande d’Italia. La sua costruzione inizia nel 1390, poco dopo quella del Duomo di Milano, e rappresenta l’ultima opera tardo gotica presente in Italia.

La caratteristica principale è quella della sua incompletezza. A causa di vicissitudini storiche, la facciata fu decorata solo nella parte inferiore con marmi e opere scultoree di Jacopo della Quercia, Amico Aspertini e Alfonso Lombardi. Le navate minori, poi, furono chiuse con muri rettilinei.La facciata della Basilica di San Petronio dà su Piazza Maggiore. Oltre alla basilica, sulla piazza si affacciano i più importanti edifici medievali ovvero il Palazzo dei Banchi, il Palazzo dei notai e il Palazzo d’Accursio (oggi sede del Comune di Bologna) e il Palazzo del Podestà.

Al centro della piazza è presente una piattaforma pedonale costruita nel 1934 e chiamata dai bolognesi “il crescentone”. A est di questa piattaforma si notano danni provocati da un carro armato americano il giorno della liberazione della città,  ovvero il 21 aprile del 1945.

Attigua al Palazzo d’Accuraio e adiacente a Piazza Maggiore vi è Piazza del Nettuno in cui dà mostra di sé la bellissima e monumentale Fontana del Nettuto, che i bolognesi chiamano “il Gigante” per via delle sue dimensioni. Basti pensare che a causa della sua grandezza, dovette essere abbattuto un intero isolato. La fontana è stata progettata da Tommaso Laureti nel 1563 mentre la statua del Nettuno è opera dello scultore fiammingo Jean de Boulogne detto il Giambologna.

La statua è posizionata esattamente nel punto di intersezione del cardo e del decumano che determinavano il centro dell’antica città romana. Oltre alla Basilica di San Petronio, sono da visitare quella di Santo Stefano e quella di San Francesco d’Assisi, note per le loro peculiarità.

La Basilica di Santo Stefano a Bologna è in realtà un complesso di edifici di culto detto delle “Sette chiese” le quali ricostruiscono, simbolicamente, i luoghi della Passione di Cristo. Sorta nel V sec. per volere del vescovo Petronio,  successivamente le furono affiancate la riproduzione del Santo Sepolcro di Gerusalemme e diversi edifici voluti dai Benedettini tra il X e il XIII secolo. Sulla piazza omonima danno mostra di sé le splendide facciate delle chiese del Crocefisso, dei Santi Vitale e Agricola e del Calvario.

La Chiesa di San Francesco d’Assisi è importante in quanto rappresenta il primo esempio in Italia di gotico francese. Costruita tra il 1236 e il 1254 dai francescani, ha un’alta facciata romanico – gotica con due alte torri e archi rampanti delle cappelle radiali.

Da non perdere poi assolutamente una visita alle Torri degli Asinelli. A Bologna sono presenti numerose torri, costruite nel Medioevo con funzioni militari e gentilizie e che ne caratterizzano la città. Quella degli Asinelli è una delle più note. Fu fatta costruire dall’omonima famiglia ma presto diventò di proprietà del Comune e svolse funzioni di difesa. È alta 97,20 m. ed ha 498 scalini che, una volta terminati di salire, offrono al visitatore uno splendido panorama di Bologna.

Dove mangiare a Bologna?

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tortellini a bologna

Ma Bologna è altro e altro ancora da visitare,  da conoscere, da vivere. E da mangiare. E sì,  perché la cucina emiliana è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Per rifocillarsi dopo una visita o una riunione di lavoro, non bisogna fare altro che scegliere tra i numerosi ristoranti e trattorie presenti.Tra i migliori ristoranti Bologna centro, ad esempio, è possibile gustare un piatto di tortellini fatti in casa all’Ammiraglio del gusto, spendendo davvero poco. Se poi si è alla ricerca di qualcosa che, oltre al palato, soddisfi anche esigenze estetiche sia delle portate che del locale, si può scegliere il Ristorante Meoli: si spenderà qualcosa in più, ma con soddisfazione.

 

Dove dormire a Bologna?

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Per finire, nonostante la bella Bologna inviti ad essere continuamente vissuta,  arriva anche il momento del riposo. Se si è alla ricerca di un consiglio su dove dormire, la risposta è una sola: presso uno dei residence Adriano Group.

Adriano Group con 3 residence a Bologna nasce sulle fondamenta di un antico cinema e offre degli originali appartamenti curati nei minimi particolari e dedicati ad attori famosi: da Greta Garbo a Audrey Hepborn, da Marylin Monroe a James Dean, da Marlon Brando a Charlie Chaplin…

Ubicati nel centro di Bologna, i residence permettono di soggiornare senza doversi spostare molto dalle attrazioni più caratteristiche della città.

E’ possibile visitare e prenotare anche on line dal loro sito www.adrianoresidence.it

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