Cornovaglia: un viaggio tra castelli, scogliere a picco sul mare e mistero

Cornovaglia: un viaggio tra castelli, scogliere a picco sul mare e mistero

Ti dico uno Stato, rispondimi con una città. Se vi viene proposta la Gran Bretagna, immediatamente pensate a Londra, e vi rivelate scontati e banali. Se rispondete invece la Cornovaglia, catturate l’attenzione della persona che vi sta davanti, dimostrando di essere acculturati e di aver visitato quei luoghi diversi dai soliti stereotipi che vi vengono propinati dalle agenzie turistiche.

Per gli adulti si tratta di una località isolata, lontana dalla caotica Londra, dove possono perdersi con lo sguardo nell’oceano. I più stressati possono raggiungere la pace interiore a Land’s End, letteralmente “i confini della Terra”, il limite occidentale del Paese. La terra finisce davanti all’oceano, offrendo un paesaggio incredibile, velato da un pizzico di mistero.

I bambini, invece, possono correre spensierati, fingendo di essere uno dei Cavalieri della Tavola Rotonda alla ricerca del Santo Graal: la Cornovaglia, infatti, richiama alla mente le avventure di Artù, le leggende che si narrano sulla storia d’amore tra Lancillotto e Ginevra, la figura fiabesca di Mago Merlino e di questo paesino sperduto sulla roccia.

Una delle tappe fondamentali è Glastonbury, dove realtà e fantasia si mescolano ed accompagnano i turisti nel loro percorso, che prevede la visita alla Glastonsbury Tor, l’ultima dimora di Artù. dove, Un’antica credenza narra che lì sia stato sepolto il Santo Graal. Secondo un’altra leggenda, invece, la celebre coppa in cui Gesù bevve durante l’ultima cena venne portata lì dal discepolo Giuseppe d’Arimatea, che la nascose nella cappella segreta di quella che fu la prima chiesa cristiana della città. Poco importa a quale storia vogliate credere: tutte raccontano che l’oggetto sia sepolto proprio da quelle parti.

Il mistero non è solo associato a queste voci, bensì a Glastonbury stessa: sembrerebbe che la cittadina sia, in realtà, la mitica Avalon, l’isola dove Artù e Ginevra vennero sepolti nella prima chiesa inglese. Pare che, intorno al 1190, alcuni monaci dell’abbazia portarono alla luce una croce tombale che recava una scritta latina che diceva che lì giaceva il Re. Con il passare dei secoli, purtroppo, i resti andarono perduti, soprattutto, si racconta, a causa della distruzione dell’abbazia stessa nel 1500, per mano di Enrico VIII. Oggi, di quella chiesa, rimane poco e, nel punto preciso del ritrovamento delle tombe, è stata affissa una targa commemorativa.
Glastonbury non è solo una meta turistica, ma è anche il luogo prediletto dei druidi in cerca di rivelazioni, degli hippy nostalgici, degli amanti dell’esoterismo che possono fare rifornimento dei loro beni nei vari negozi di magia di fama internazionale.

Proseguite il vostro viaggio visitando le isole dell’arcipelago delle Scilly, al largo della costa. Le spiagge vengono prese d’assalto dai turisti curiosi che vogliono regalarsi qualche giorno all’insegna di una realtà quasi fuori dal mondo. Gli abitanti affermano che il tempo si sia fermato, come in una sorta di incantesimo: tutto è rimasto com’era cinquant’anni fa. Le Scilly sono raggiungibili in traghetto con partenza da Penzance, che si trova nella bellissima Mounts Bay, una baia caratterizzata dal clima temperato che ne ha fatto una delle più importanti stazioni balneari della Gran Bretagna.

Vicino a Penzance, ecco che, su un isolotto al largo di Marazion, si erge St. Michael’s Mount. Si tratta di un’abbazia benedettina che risale al XI secolo, trasformata poi in un’abitazione privata aperta ai turisti. Come l’omonimo Mont Saint-Michel in Normandia, la piccola isola è legata alla terraferma da un istmo che, durante la bassa marea, è percorribile a piedi.

Tintagel, infine, è il luogo in cui sarebbe nato Artù. Le rovine del castello medievale sono i resti di una fortezza che era stata costruita sopra l’originale del V-VI secolo, epoca in cui è vissuto il Re. La rocca, trovandosi su una roccia a strapiombo sul mare, durante la bassa marea permette ai visitatori di entrare nella cosiddetta grotta di Merlino, sotto le mura.

Ultima tappa prima di tornare alla solita routine quotidiana, è sicuramente la vista dalla scogliera: impressionante e molto suggestiva, capace di trasmettere un senso di infinito e di immensità.

Krizia Ribotta

Giornalista freelance laureata in traduzione. Giovane 26enne con la passione per la scrittura e l’informatica, da anni collabora con siti, testate giornalistiche e blog in qualità di copywriter e traduttrice.

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