Con PaesiOnLine alla scoperta delle migliori cantine italiane

Dagli oltre 850.000 utenti del portale, consigli per gli amanti del vino, prodotto di punta nostrano. La classifica è realizzata con il contributo del CISET – Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica

 

Il vino continua ad essere uno dei prodotti nostrani maggiormente apprezzati in Italia e all’estero. Secondo i dati di Assoenologi, nei primi sei mesi del 2013 è stata registrata una crescita degli introiti derivanti dall’esportazione di vini pari all’8,4%, passando da 2,16 a 2,35 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2012.

Per guidare gli appassionati del buon vino, il portale leader nel settore del travel online, ha stilato un elenco di comuni presso i quali è possibile degustare alcune delle principali eccellenze enologiche del nostro paese. Tali località sono state scelte utilizzando il sistema del palces ranking, basato sui voti e i commenti degli oltre 850.000 utenti iscritti che, nell’indicare le principali attrazioni e le cose da non perdere per chi visita la città, non hanno mancato di inserire proprio i vini locali, e grazie al contributo del CISET –  Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica, garanzia di veridicità e accuratezza nelle rilevazioni.

Bevagna (Umbria)

Con un centinaio di voti totali è sicuramente molto apprezzata. Gli utenti la consigliano in particolar modo per la sua enogastronomia, indicata come elemento saliente dal 68% dei votanti. Ma Bevagna è anche un paese capace di attirare le attenzioni degli amanti delle gite culturali, come sottolinea il 60% circa degli utenti che la hanno votata. La marcia in più è rappresentata dal vino (Bevagna fa anche parte delle Città del Vino); Daniela dice di avere “mangiato e bevuto benissimo: è la Patria del Sagrantino, vino d’eccellenza, e vengono commercializzati in zona anche un ottimo olio d’oliva e conserve prelibate”. Il vino è ripreso da vari utenti, come Giuseppe che indica “Il cibo e il vino” tra i motivi per cui vale la pena di visitare Bevagna.

Montefalco (Umbria)

Se tra le prime cinque cose da fare e da vedere compaiono nell’ordine “Cantine”, “Assaggi d’autunno” e “Vigne e vigneti”, vuole dire che il vino è un elemento portante del turismo di una località. È quanto succede a Montefalco, in Umbria, in cui a farla da padrone è il “Sagrantino”. Più del 90% degli utenti che consigliano Montefalco lo fanno infatti per la sua gastronomia e per la sua vocazione vinicola.

Montepulciano (Toscana)

Quali sono i motivi per visitare Montepulciano? Per gli utenti sono sostanzialmente due, l’Arte e la Gastronomia, ma alla fine la spunta quest’ultima. Su un totale di circa 150 voti, il 79% indica l’enogastronomia come motivo principale di una visita mentre Arte e Cultura si fermano a circa il 72%. Tante le cose da vedere ma è il vino a farla da padrone, tanto che le Cantine di Montepulciano compaiono nella Top5 delle attrazioni più importanti del paese, mentre al quarto posto c’è l’Osteria Acquacheta, una delle più famose, con giudizi molto lusinghieri. Se si spulciano i commenti ci si rende conto di come quasi tutti gli utenti inseriscano il vino Nobile tra le principali attrazioni turistiche: “ottimo vino rosso locale”, “di grande rilievo la qualità del vino”, “buon cibo e buonissimo vino”, “ottima la cucina e naturalmente il vino”. Un vero plebiscito.

Bardolino (Veneto)

Bardolino è un piccolo paese in provincia di Verona, con una popolazione di meno di 7.000 abitanti. Per capire l’importanza del fattore vinicolo, basti pensare che il comune dà il nome a uno dei più importanti vini veneti, il Bardolino DOC. Non è un caso che su quasi 80 voti totali, l’80% degli utenti indichi proprio l’elemento enogastronomico come motivo principale della visita. In particolare ricorre con insistenza la Festa dell’Uva e del Vino, un appuntamento che si tiene ogni anno a inizio ottobre e che Angelica definisce “imperdibile”.

Frascati (Lazio)

Immerso nei Castelli Romani a pochi chilometri da Roma, Frascati ha tanti motivi per essere visitato. Il primo, però, è legato alla gastronomia, indicata da oltre il 50% degli utenti. Tra le “specialità” ha un posto di rilievo il Frascati DOC, l’ottimo vino prodotto in queste zone. Tra le cose da vedere a Frascati per una gita completa, gli utenti indicano le Ville Tuscolane e il Parco Archeologico del Tuscolo. Ma il vino è sempre presente, anche tra i commenti degli utenti.

Piglio (Lazio)

Il paese di Piglio in provincia di Frosinone è forse quello che più di altri risente dell’influsso turistico del suo vino, il Cesanese. In valore assoluto, i voti sono di poco superiori alla cinquantina ma quasi tutti (il 90%) sono concordi nell’indicare Piglio come una meta da non perdere per il vino. Tra le principali attrazioni, dietro al centro storico e ad alcune escursioni nei dintorni, spicca La Cantina Sociale “Cesanese del Piglio” e il vino è spesso commentato: “Piglio è famoso per il suo vino, il “Cesanese”, da gustare insieme all’ottima cucina tipica ciociara” (Marta).

Govone (Piemonte)

Il Piemonte è un’altra zona d’Italia a fortissima tradizione vinicola. E Govone, in provincia di Cuneo, è una delle destinazioni più indicate dagli utenti di PaesiOnLine per la sua valenza enogastronomica. Situato a metà strada tra Asti e Alba, in una delle aree più sviluppate dal nostro punto di vista, Govone è zona di produzione di vini come Barbera, Bonarda, Dolcetto e Nebiolo. Gli utenti sono quasi unanimi nel consigliarla: su circa 80 voti, l’85% consiglia Govone per il vino e per la gastronomia, considerandolo un ottimo punto di partenza per “splendide passeggiate enogastronomiche e percorsi di degustazione degli splendidi vini piemontesi” (Giovanni).

Marsala (Sicilia)

Dire Marsala è dire vino. Lo sostengono anche gli utenti di PaesiOnLine che consigliano la cittadina siciliana soprattutto per l’elemento enogastronomico (poco più dell’80% del totale dei voti). Un’ulteriore conferma arriva guardando le attrazioni più suggerite dagli utenti: quella che ottiene più voti è la Cantina Florio mentre al terzo posto ci sono le Degustazioni e le visite guidate alla Cantine. Tra le prime tre cose da fare o da vedere a Marsala, insomma, due sono legate al vino.