Bitas 2015: il racconto della Borsa Internazionale del Turismo Attivo in Sardegna

E’ passato qualche giorno dal termine della Bitas 2015, ma ancora tutti ne parlano. La Borsa Internazionale del Turismo Attivo in Sardegna, ospitata nel territorio di Dorgali – Cala Gonone e che si è tenuta dal 2 al 4 ottobre 2015, non è stata solo un incontro di lavoro ma una vera e propria esperienza di vacanza.

La Sardegna è un’isola senza fine, la vacanza non è un sogno ma una realtà che dura 365 giorni l’anno. La Sardegna non è solo mare, ma una terra incontaminata, dove la natura è ancora da scoprire, osservare da vicino e toccare con mano. Il contatto tra le mani nude e la roccia da arrampicare, il mare da domare con le vele, le camminate lungo i sentieri del Supramonte si riflettono e raccontano secoli di cultura e autentica tradizione.

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Prima d’iniziare a parlare dell’evento mi piacerebbe fare un grande ringraziamento a tutto il team organizzatore della Bitas 2015, il Comune di Dorgali e l’Area Turismo e Beni Culturali per la calorosa accoglienza.

Bitas 2015 è stata l’occasione giusta per mettere in evidenza un territorio inesplorato e valorizzare l’offerta turistica da parte degli abili e competenti operatori del settore. Giornalisti, tour operator e speaker, sono stati dislocati e ospitati presso hotel, agriturismi, resort (e altre strutture ricettive) con lo scopo di coinvolgere attivamente tutti gli operatori locali.

Dopo i saluti del Sindaco di Dorgali Angelo Carta, alla conferenza di apertura dei lavori han preso la parola i principali attori del progetto Bitas2015: Francesco Morandi, Assessore Regionale al Turismo, Marco Bruschini, Direttore Promozione Enit, Agostino Cicalò, Presidente della Camera di Commercio di Nuoro e Stefano Lavra, Assessore al Marketing Territoriale del Comune di Dorgali.

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La Sardegna è la meta ideale per gli “experience seeker” i turisti che amano personalizzare la propria vacanza, vivendo un’esperienza unica da veri protagonisti, immersi nella natura e praticando attività sportive outdoor.

Main topics di quest’ultima edizione di Bitas sono:

  • Internazionalizzazione
  • Attività Sportive
  • Destagionalizzazione
  • Territorio

“Abbiamo individuato alcuni mercati-obiettivo in Europa, Brasile, Stati Uniti, Giappone e Paesi arabi che saranno quasi tutti presenti. Vogliamo promuovere l’isola con i tour operator di tutto il mondo specializzando la ‘destinazione Sardegna’ con sport sostenibili ma anche con una particolare attenzione al turismo culturale e alle zone interne. In questo senso, occorre prolungare la stagione lavorando sugli eventi e sulle “motivazioni di viaggio” tra cui emergono il turismo attivo e sportivo”.

Francesco Morandi – Assessore Regionale al Tursimo.

Dalla teoria alla pratica.

Durante la seconda giornata di Bitas 2015, mentre i tour operator venivano accolti ai tavoli degli operatori locali, giornalisti e blogger hanno effettuato l’educational tour. La partenza era prevista per le 9 del mattino, dopo aver fatto una ricca colazione davanti ad un panorama mozzafiato è partita la visita guidata all’interno dell’Acquario di Cala Gonone. La seconda tappa dell’educational tour è stata la Grotta di Ispinigoli all’interno della quale la vera protagonista è la colonna (unione tra stalattite e stalagmite) più alta d’Europa, ben 38 metri di altezza!

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La terza tappa è stata una delle più coinvolgenti, abbiamo visitato il parco museo etnonaturalistico S’Abba Frisca di proprietà di Portolu e della sua famiglia. Anni ed anni di lavoro e passione per riprodurre tradizione, cultura, flora e fauna della Sardegna, una tappa da non perdere!

Durante la serata la nostra attenzione è stata rivolta a due focus tematici organizzati presso il Cine Teatro Arena di Cala Gonone. Due docufilm accompagnati dalle parole dei protagonisti che ci hanno raccontato delle imprese sopra e sotto i mari. Era presente Gaetano Mura, navigatore di fama internazionale, Paolo Insolera e il regista Luca Rosini che ha presentato l’impresa vittoriosa di Davide Carrera che, nelle acque di Cala Gonone, ha conquistato il record mondiale di tuffo in apnea raggiungendo la profondità degli 85 metri su relitto.

La serata è stata piacevole e la cena di gala d’intrattenimento grazie a balli, canti, i piatti della tradizione sarda e il vino della Cantina Dorgali.

La Sardegna è qui, a Dorgali – Cala Gonone.

 

Articolo di Roberta Pinna.

 

 

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