Birmania / Myanmar: le grotte ed i mercatini di Pindaya

I villaggi sparsi tra le montagne dello Shan, una regione della Birmania, sono piccoli centri rurali che vivono principalmente di agricoltura e di artigianato. Gli abitanti spesso dimorano in case tradizionali, dove più famiglie sono riunite sotto lo stesso tetto.

Tra questi centri caratteristici, uno dei più particolari da visitare in un tour della Birmania / Myanmar è sicuramente Pindaya

Le grotte di Pindaya in Birmania / Myanmar

Le grotte di Pindaya in Birmania / Myanmar

Il villaggio è sito a un’altitudine di 1.200 metri sul livello del mare, si affaccia sull’omonimo lago pescoso e presenta un’attrazione divenuta ormai celebre in tutto il mondo. Si tratta di una serie di grotte di roccia calcarea formatasi oltre 2 milioni di anni fa, che già da sole sarebbero un’autentica meraviglia naturale. La loro particolarità, tuttavia, è che sin da tempi antichissimi sono diventate un importante luogo di culto per le popolazioni del Myanmar, che qui si recano in pellegrinaggio da oltre 2000 anni.

La tradizione vuole che i pellegrini posino nelle grotte delle statue raffiguranti il Budda, come offerta spirituale. In tanti secoli, le statue raccolte sono oltre 8.000, di ogni materiale e dimensione. Riempiono gli anfratti sotterranei, le sale scavate nella roccia, gli stretti cunicoli e le ripide scalinate che collegano l’intero complesso roccioso. Le offerte provengono da ogni epoca e continuano tuttora, con nuove statue che si aggiungono di continuo quelle che le hanno precedute, facendo traboccare le grotte di un’aura sacrale unica.

Pindaya è celebre anche per il laboratorio artigiano della carta di gelso. Questo particolare tipo di carta viene fabbricato partendo dalla corteccia del gelso – un albero tipico della zona – che viene bollita e lasciata macerare, finché non si trasforma in una massa densa. Questa poltiglia viene poi assottigliata e lasciata essiccare al sole. La carta così ottenuta viene utilizzata soprattutto per la realizzazione di ombrelli parasole.

Il processo è interamente manuale e viene eseguito tuttora con le tecniche e la maestria artigiana dei tempi antichi. I manici di bambù vengono intarsiati grazie a un tornio a pedale e anche il meccanismo di chiusura è interamente in legno lavorato a mano. Gli ombrelli così costruiti sono pezzi unici di manifattura tradizionale, e vengono venduti direttamente ai turisti a prezzi irrisori durante il mercato, un evento folkloristico e ricorrente che si tiene rigorosamente ogni cinque giorni.