Benvenuti a Crucoli: il paese della sardella

Benvenuti a Crucoli: il paese della sardella

Crucoli potrebbe essere la protagonista indiscussa di uno dei libri di Carmine Abate, in cui la festa del ritorno degli emigrati è scandita da ritmi ed eventi ben precisi: uno dei quali è, senza ombra di dubbio, la sagra della sardella che dal 1972 allieta le ferie agostane di chi ritorna al paese e di chi c’è sempre stato. Il rapporto tra il paese e la sagra è di natura simbiotica:

Crucoli è la sagra della sardella e viceversa ed entrambi si agganciano in un legame storico fatto di tradizioni, usanze e di riti propiziatori

i quali, per due giorni, immergono il paese in un mix di canti, balli e lunghi banchetti a base di sardella. La sagra si svolge la seconda domenica d’agosto e il lunedì successivo, attraendo tutta la provincia crotonese e i turisti che in quel periodo affollano i litorali ionici. Vale la pena farci un salto per: il vino locale offerto, i piatti di pasta al costo simbolico di 1 euro e i frequenti trenini danzanti inscenati tra le vie del paese. La sagra della scorsa estate, nonostante abbia confermato il suo successo, ha visto imporsi la protesta social della gente del posto, attraverso le foto pubblicate sui social networks e sottotitolate con la frase #lasardellanonsitocca. Il motivo della contestazione si può rinvenire nella recente normativa europea che vieterebbe la pesca della neonata sarda e in una precisa direttiva della prefettura di Crotone del 28 marzo 2015 la quale, infatti, ha revocato il marchio De.Co. Il paese chiede impegno e risposte da parte della Regione Calabria, affinché approvi il piano di gestione del settore pesca, già pronto da dieci anni. Speriamo allora che l’impasse legislativa possa districarsi al più presto e che questo evento, simbolo identitario di un popolo, possa essere riconfermato senza più vincoli normativi.

 

Leave a Reply