Alla scoperta di Tirrenia: la Hollywood della Toscana

Tirrenia Film
Tirrenia Film

Quando si pensa al cinema in Italia viene subito in mente Cinecittà a Roma. Eppure questi non sono i soli studios della storia del cinema in Italia e, soprattutto, non sono i primi.
A differenza di Cinecittà, pochi conosceranno il nome Pisorno, eppure l’avventura è cominciata proprio lì, in Toscana, a metà strada tra Pisa e Livorno, come il nome suggerisce.
In pieno Ventennio e per l’esattezza nel 1933, nascono gli stabilimenti Tirrenia Film, in quella che, all’epoca, è la città che più riflette gli ideali dell’architettura fascista con le sue imponenti colonie sul mare.
Cinque teatri di posa, strumentazioni adeguate ad effettuare tutte le fasi di produzione e un’area di 500.000 metri quadri tra i pini e la spiaggia da cui sono passati Vittorio De Sica, Sofia Loren, Klaus Kinski e Philippe Noiret, solo per citarne alcuni.
Una realtà fortemente voluta dal regista Gioacchino Forzano e realizzata come una vera e propria produzione industriale sul modello degli studios di Hollywood che fu rapidamente eclissata dalla nascita di Cinecittà fino al completo declino degli anni ‘70.
A Tirrenia si passeggia nella storia: l’itinerario culturale dagli stabilimenti Pisorno proseguono sulla via omonima in direzione del mare, per raggiungere la SS su cui si affacciano gli accessi alla spiaggia dei vari bagni.
Difficile distogliere il pensiero dagli anni ’30 guardando le linee robuste dell’architettura razionalistica che proprio a Tirrenia ha visto all’opera famosi progettisti come Adolfo Coppedé, Federico Severini e Antonio Valente.
Nella parte sud della città, al confine con Calambrone, gli edifici si fanno più imponenti. Qui sorgono infatti le colonie destinate ad accogliere eserciti di bambini che, in occasione delle cure elioterapiche, a Tirrenia, spesso, vedevano il mare per la prima volta.
Il complesso più esteso è senza dubbio quello intitolato a Rosa Maltoni, madre di Mussolini, in parte oggi riscattato all’abbandono e trasformato in resort grazie ad una ristrutturazione che ne ha conservato gli originali elementi architettonici di ispirazione futurista.

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