Alla scoperta della Laguna di Orbetello: la Duna della Feniglia

La Duna della Feniglia è uno dei due tomboli che, insieme alla Giannella, tiene ‘ancorato’ il Monte Argentario alla terraferma. Le due lingue di sabbia estese per circa 6/ chilometri, proteggono la Laguna di Orbetello dal mare aperto e la straordinaria ricchezza di flora e fauna in essa contenuta.

La Feniglia è racchiusa tra la collina di Ansedonia e il Monte Argentario e la parte interna si affaccia direttamente sulla laguna dove è assolutamente da non perdere la possibilità di fare birdwatching.

Sono infatti molte le specie ornitologiche che si possono ammirare, come il picchio verde, la ghiandaia, l’airone cenerino, la garzetta, il fischione, il germano reale, la marzaiola, e la folaga.

La Laguna di Orbetello è la seconda in Italia per la sua importanza dal punto di vista naturalistico e svolge un ruolo fondamentale per il mantenimento dell’ecosistema ambientale.

Riserva della Feniglia
Riserva della Feniglia

Dal 1971 la Feniglia è una Riserva naturale protetta dallo Stato abitata da daini, cinghiali, volpi, tassi, donnole ed altri roditori.

I 474 ettari occupati dalla riserva ospitano una fitta vegetazione di pini marittimi, pini domestici, lecci, sugheri, ginepri e arbusti della macchia mediterranea, offrendo riparo per una piacevole passeggiata anche nelle giornate più calde.

Un percorso praticabile sia a piedi che in bicicletta attraversa la duna in tutta la sua estensione, con la possibilità di noleggiare le bici anche sul posto.

Ma la vera novità è la presenza di un corrimano e di postazioni tattili e olfattivi che rendono possibile l’attraversamento anche alle persone con disabilità visiva.

Durante il percorso si trovano vari punti di accesso al mare segnalati da cartelli informativi.

I più sportivi possono movimentare la passeggiata seguendo il percorso salute con attrezzi ginnici in legno, praticabile in qualunque momento grazie alla frescura regalata dai pini.

Lungo il sentiero troverete anche la stele in memoria del Caravaggio, il famoso pittore autore di alcune delle tele più importanti della storia dell’arte. Alcune testimonianze storiche hanno voluto morisse proprio in questo luogo, ma in realtà recenti studi hanno dimostrato che la storia sembra essere ben più complicata di come appare e che il Caravaggio sarebbe in realtà morto a circa 40 chilometri da Roma senza raggiungere mai Porto Ercole.

Per raggiungerla occorre andare in direzione Porto Ercole e prima di entrare in paese seguire le indicazioni per la spiaggia della Feniglia. Per prenotare una visita guidata all’interno della riserva, è sufficiente rivolgersi all’Ufficio Amministrazione del Corpo Forestale dello Stato tel. 0566 – 40019

Per dormire vicino alla Spiaggia della Feniglia è consigliabile prenotare un hotel a Porto Santo Stefano da cui spostarsi liberamente verso i punti più suggestivi della laguna.

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