AIAV risponde alle dichiarazioni di altre Associazioni

AIAV risponde alle dichiarazioni di altre Associazioni

In relazione alle dichiarazioni del Presidente ASTOI circa la polverizzazione del settore e il numero troppo elevato di associazioni, appare doverosa una riflessione sul ruolo che le stesse associazioni svolgono agli occhi dei loro membri e sui motivi che hanno portato alla nascita di un numero così elevato di realtà.

Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

Fulvio Avataneo, Presidente AIAV – Associazione Italiana Agenti di Viaggio, dichiara in proposito: “Siamo d’accordo con il Presidente di ASTOI, ma se è innegabile che 45/50 associazioni sono troppe, ci si chieda anche a cosa servono e come mai si è arrivati a quel numero. AIAV, al pari di altre associazioni, è nata dallo scontento e dalle inefficienze di realtà che nell’arco di interi decenni hanno scelto di salvaguardare interessi particolari rispetto all’intera categoria. Un fenomeno che continua anche oggi, come dimostra il successo, in termini di adesioni e visibilità sui media, ottenuto dal movimento creato da una intraprendente agente di viaggio”.

Parallelamente, il Presidente Avataneo riflette sul ruolo delle associazioni nel contesto attuale: “Prima ancora che per partecipare ai tavoli con le istituzioni, noi siamo sul mercato e godiamo della fiducia di migliaia di agenzie di viaggio perché le mettiamo nella condizione di operare nel migliore dei modi, attraverso una serie di servizi utili per incrementare la redditività: idee di prodotto, nuovi canali distributivi, piattaforme per una gestione snella ed economica del backoffice, consulenza legale, fiscale e tributaria. A differenza di altre associazioni, supportiamo la progettualità dei nostri membri e combattiamo l’abusivismo con risultati concreti e misurabili che le agenzie ci riconoscono. Oggi, consapevoli che non esistono ancora i presupposti per una piena ripresa del settore, puntiamo sulla formazione e sullo sviluppo di sinergie tra operatori”.

Risulta pertanto evidente che non si può prescindere dai limiti storici e strutturali che hanno portato al contesto attuale: “Fino ad oggi è mancata un’azione coordinata di lobbying e gli scarsi risultati ottenuti lo dimostrano. Siamo quindi disposti a collaborare su un progetto preciso che porti ad una dichiarazione univoca di intenti inclusiva di tutte le realtà, senza favoritismi verso i big player, e soprattutto basata su presupposti ragionevoli: in caso contrario, continueremo a difendere gli interessi delle oltre 1.760 agenzie che ci hanno scelti per rappresentarle. Del resto, se vogliamo raggiungere obiettivi concreti che tengano in considerazione l’effettiva eccezionalità della crisi che sta subendo il comparto del turismo organizzato, dobbiamo essere propositivi: chiedere l’impossibile non porta a nulla. Il rischio è di continuare a ottenere esattamente ciò che ottengono tutti gli altri settori”.

Accanto alle agenzie di viaggio dal 2001, AIAV si distingue per l’approccio diretto e pragmatico nei confronti di operatori e istituzioni; è parte integrante, a livello nazionale, di CNA TURISMO e COMMERCIO ed è firmataria del CCNL per “Agenzie di Viaggio e Tour Operator” e “Agenzie di Viaggio, Consulenti e Network”. Collabora costantemente con il MIBACT e il MISE, per conto del quale è in grado di attestare il livello qualitativo delle agenzie di viaggio attraverso il “QI – Marchio di Qualità delle Agenzie di Viaggio”.

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