Ad Ariccia i fantasmi vi guidano in una dimora d’epoca

Come è ormai risaputo, Halloween a Roma significa organizzare eventi il più possibile originali, stupefacenti, coinvolgenti. Anche perché ci si è inventati di tutto in questi anni e ogni volta tra amici si cerca la trovata geniale, l’idea diversa, quel qualcosa che dia nuovo slancio al festeggiamento della notte dei morti.

E allora forse abbiamo qualcosa da raccontarvi. Qualcosa che potrebbe regalarvi non solo il brivido della paura, ma anche qualche briciolo di cultura e conoscenza in più, facendolo però con il giusto divertimento.

Una dimora barocca

Molti conoscono Palazzo Chigi a Roma, sede del governo italiano e residenza ufficiale del Presidente del Consiglio. Ma esiste una dimora barocca di grande pregio storico, artistico e architettonico, che prende sempre il nome di Palazzo Chigi ma si trova ad Ariccia, piccolo e allegri centro a pochi chilometri dalla Capitale, meta famosa per le sue innumerevoli e chiassose “fraschette”, ovvero piccole taverne dove mangiare porchetta e bere vino a prezzi molto bassi. Qui, ogni ultimo week end del mese – quindi capita molto bene con i festeggiamenti per Halloween – vengono organizzate visite guidate all’interno del palazzo, con degli attori che interpretano gli antichi abitanti della reggia. Sono i cosiddetti “fantasmi”, che raccontano in versi la vita del ‘500 e del ‘600 nelle fastose sale del Palazzo Chigi di Ariccia, dimora storica di una delle famiglie più potenti in Italia, ovvero i Chigi, dalla quale nacquero diversi Papi.

Una visita che mette in contatto coi morti

Prìncipi e principesse non ci sono più, morti da secoli ma rimasti vivi nel ricordo che la storia fornisce e che in questo caso degli attori professionisti permettono di ravvivare durante questa particolare visita guidata. In un palazzo reso barocco da Gian Lorenzo Bernini e rimasto intatto per tutto questo tempo – e dove nel 1961 Luchino Visconti girò il film de “Il Gattopardo” – avrete modo insieme ai vostri amici di vivere un’esperienza particolare, a tratti spettrale, a tratti euforica, in un periodo nel quale il ricordo dei morti è molto forte, vivido, sempre presente.

E poi, quale occasione migliore per prenotare un tavolo in una delle famigerate “fraschette” di Ariccia? Porchetta, formaggio, fagioli con le cotiche e quel vino tanto caro ai romani, la “romanella”, alla quale bisogna stare molto attenti: leggere per il palato, ma non per la mente.