A Torrecuso per Vinestate 2012

A Torrecuso per Vinestate 2012

Cosa si fa, cosa non si fa. È questa una delle tiritere solite che si fa la domenica, quando sul finire dell’estate abbondano le sagre e gli eventi all’aria aperta, complice il clima non più afoso e l’aria frizzantina della sera che spinge a rimanere fino a tardi sotto le stelle. E, proprio durante una “consulta ufficiale” del fine settimana che, fra le varie proposte, si arriva alla decisione finale: andiamo a Vinestate 2012.

Vinestate 2012 è una piccola ma piuttosto famosa manifestazione enologica che si tiene a Torrecuso, un piccolo paesino del beneventano che io, perdonatemi, neanche sapevo esistesse. Al contrario, però, conosco benissimo la produzione meravigliosa di vini che questa zona della Campania offre, pregiate etichette che tutto il mondo ci invidia. E Vinestate 2012 è proprio una di quelle occasioni che ti permette, al pari di un sommelier chicchissimo, di andare stand dopo stand per degustare le etichette di vino partecipanti, dove, con un piccolo obolo, si può assaggiare il prezioso nettare di Bacco in tutte e tre le sue varianti: rosso, rosè e bianco.

Ci imbarcameniamo così in questo lungo viaggio (e certo, un’ora e passa di auto sono pur sempre un viaggio…) verso Torrecuso, dove accompagnati dal fido navigatore gsp raggiungiamo l’ambito paesino.

Il centro storico è tutto pieno di luci ed è facilissimo capire dove bisogna andare (magari un po’ meno trovare un parcheggio senza perdersi fra le stradine poco illuminate). Arrivati allo stand dell’accoglienza, ci illustrano come cominciare: per prima cosa, si acquista il calice di vetro e poi si prosegue con le degustazioni. Prezzo: 3,50 euro per il calice ufficiale con tanto di borsetta da appendere al collo, più 0,50 cents per ogni assaggio di vino, ma il primo è gratis. Le cantine partecipanti quest’anno sono 12, ognuna delle quali offre tre diversi tipi di vino.

Ci avventuriamo nella nostra degustazione e, parlando un po’ con i “veterani” della manifestazione, quelli che non si sono persi neanche un appuntamento scopriamo che in realtà Vinestate 2012 ha un po’ perso il suo smalto di un tempo, ma a noi appassiona lo stesso: sarà il vino, sarà l’atmosfera sul finire dell’estate, sarà per l’acquazzone finale che ci ha sorpresi, ma a noi Vinestate 2012 è davvero piaciuta. Peccato, però che non esistesse animazione di nessun tipo, così come gli stand di prodotti locali fossero ridotti quasi all’osso, cosa che, ci pare di capire, negli anni passati non era affatto così. Diversi gli incontri ed i dibattiti che si tengono in giornata sul vino, ma di occasioni di intrattenimento serale neanche l’ombra.

Ma con tutto questo vino potevamo mancare di assaggiare qualche piatto tipico? Certo che no! Ci dirigiamo dunque in una delle poche taverne che si è organizzata per la serata con tavolini di plastica inseriti in un cortiletto minuscolo e su per la stradina sovrastante. Sebbene d’impatto il menù sia decisamente con poca scelta ma economico, devo dire che la qualità è superlativa: pochi ma buonissimi piatti della tradizione contadina beneventana, piatti ai quali non è possibile non concedere un bis (rigorosamente innaffiato di vino)…

Scorta obbligatoria di vini per ricordare Vinestate 2012 anche in inverno, a casa propria, ed incetta finale di formaggi et similia agli stand gastronomici. Non possiamo mancare alla prossima edizione!

Per maggiori info sull’evento, consultate il sito ufficiale Comune.torrecuso.bn.it/vinestate/.

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