Pinacoteca di Brera: i motivi di una visita

Pinacoteca di Brera: i motivi di una visita

Dalla mostra Ingres-Hayez alla riorganizzazione delle sale della Pinacoteca di Brera.

Ci sono ottimi motivi per visitare la Pinacoteca di Brera, sia se si tratta di una prima visita, sia che si tratti di una seconda visita. Per il visitatore che non ha mai avuto l’occasione di visitare la Pinacoteca, ricordiamo che la Pinacoteca si trova all’interno di Palazzo Brera, bellissimo palazzo di impronta tardo barocca. Il palazzo oltre alla Pinacoteca ospita anche l’Accademia di Belle Arti, l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, la Biblioteca Nazionale Braidense, l’Osservatorio Astronomico e l’Orto Botanico.

La nascita del museo

Per la creazione della Pinacoteca di Brera occorre ringraziare Napoleone. Siano nel primo decennio del 1800, Milano è la capitale del Regno Italico, a guida francese. L’imperatore vuole un museo che possa raccogliere le opere provenienti dai territori conquistati dalle armate francesi.

La Pinacoteca consta di 38 spazi espositivi, che raccolgono materiale pittorico fino ad arrivare al novecento. Tra le opere d’arte custodite vi sono alcuni tra i massimi capolavori della storia dell’arte mondiale, come il Cristo morto nel sepolcro di Andrea Mantegna, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello Sanzio, la Pietà di Giovanni Bellini, la bellissima Cena in Emmaus di Caravaggio, il famosissimo Bacio di Francesco Hayez, la Rissa in galleria di Umberto Boccioni e l’Enfant gras di Amedeo Modigliani.

 

 

Le donne di Hayez e Ingres

Il visitatore che andrà alla pinacoteca prima del 20 Gennaio avrà anche occasione di visitare la mostra intitolata: “Attorno a Ingres e Hayez. Sguardi diversi sulle donne di metà Ottocento.” Trattasi di varie opere che ritraggono donne sedute con lo sguardo rivolto verso lo spettatore, che si sentirà effettivamente un po’ osservato. Le donne ritratte sono tutte famose, come Teresa Manzoni di Francesco Hayez, seconda moglie di Alessanro Manzoni. La mostra è particolarmente importante in quanto è raro vedere queste opere esposte al pubblico, la maggior parte di esse provengono infatti da collezioni private.

La nuova veste della pinacoteca

Per chi invece ha già visitato Brera e vuole completare la sua conoscenza della pinacoteca con la nuova riorganizzazione delle sale, si troverà davanti alle sale di sua conoscenza ridipinte con nuovi colori alle pareti: alcune sale inizialmente bianche sono infatti state dipinte di un rilassante blu. Molti quadri sono poi stati arricchiti di nuove didascalie. Il direttore James Bradburne insieme al sindaco di Milano Giuseppe Sala sono poi intenzionati a spostare la galleria di arte moderna all’interno di Palazzo Citterio, un’operazione delicata che la direzione sta ancora gestendo.

 

 

 

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